1. Vade retro Saragat (cit. Fortebraccio).
    Visto che in Austria di zone DRS ce ne saranno addirittura tre, dirò (di nuovo) la mia sul marchingegno dell’ala mobile.
    Lo detesto.
    Io credo che il DRS (acronimo per Detestabili Ridicoli Sorpassi) abbia semplicemente sfigurato la Formula Uno.
    Fu una illusione penosa immaginare che moltiplicando sorpassi farlocchi in pista si sarebbe ovviato alla carenza di spettacolo.
    È come se nel calcio avessero detto: poiché si segnano pochi gol, aboliamo il portiere. Oppure lo lasciamo, ma raddoppiamo le dimensioni delle porte.
    I Detestabili Ridicoli Sorpassi non piacciono a chi guida e nemmeno a chi guarda.
    Tra l’altro, a costo di passare per rincoglionito (cioè, lo sono, ma se non altro me lo dico da solo), io credo che un Mansell negli scarichi di Ayrton nei giri finali di Montecarlo92, senza sorpasso, fosse ben più emozionante di una manovra fatta col DRS in uscita dal tunnel.
    È proprio sbagliato l’approccio mentale, culturale. Ho spesso sostenuto (e insisto) che la F1 non possa essere paragonata alla MotoGP.
    Se riduciamo l’emozione al sorpasso, non importa come eseguito, sviliamo l’automobilismo.
    Nella mia logica da rimba (e me ne scuso), il sorpasso pulito deve essere l’entusiasmante eccezione, mica la regola.
    Quanto al venerdì austriaco, ve lo racconterete qua sotto.
    Tra chiacchiere rivelatrici e scopoazzature plateali, beh, a me pare tutto chiaro.