Ombre portoghesi.
Al netto di tutte le incertezze generate dalla pandemia (il calendario, solo per citarne una), ecco, che cosa si aspettano in Ferrari dal 2021?
Prima cosa: andare a prendere la Mercedes, partendo dalla situazione tecnologica attuale, non appartiene all’ordine naturale delle cose.
Secondo. La revisione della power unit, come consentito dai regolamenti, garantirà un cospicuo recupero in termini di potenza. Adesso il motore Rosso è il peggiore di tutti e si spera non accada mai più.
Terzo. Gli interventi “mirati” sulla macchina, i famosi “token”, non saranno determinanti ma nemmeno ininfluenti. Pare che un quotato azionista abbia lanciato un severo monito: se tornano a dirmi che la vettura ‘non mandain temperatura le gomme’ non rispondo più di me. Ecco, appunto.
Quarto. Sono in arrivo tecnici da fuori. Nomi non eclatanti, ma buoni per irrobustire lo staff tecnico.
Quinto. Nel 2021 sarà finalmente pronto il nuovo simulatore, il mega aggeggio che dovrebbe finalmente eliminare la fottutissima “mancanza di correlazione “ tra dati teorici e risposte dell’asfalto.
Sesto. Non commettere atti impuri, nel caso in cui nel 2021 Leclerc riuscisse a vincere una corsa o due.
Settimo. Non esultare più per un sesto posto.