Si va in Francia.
Il grande Dumas era francese. Scrisse tante cose memorabili e io le ho divorate tutte.
Montecristo.
I tre moschettieri.
Vent’anni dopo.
Che avesse in mente, profetico!, Alonso, Kimi e Vettel?!?
Nell’epoca nuova dei Verstappen e dei Leclerc, dei Norris e dei Russell, vedere quel terzetto ancora in pista suscita emozioni contrastanti.
Alonso fa molto Edmond Dantes, che era poi il futuro Conte di Montecristo.
È stato fuori due anni e all’inizio si è visto, il confronto con Ocon è stato impietoso. Ma gli ultimi giri di Baku ci hanno restituito la versione “racer” di Fernando ed è stato bello.
Sono curioso di vedere cosa accadrà già al Castellet. Alonso è rientrato avendo in mente il 2022, quindi in un certo senso sta facendo pratica.
Non so invece se al 2022 ci stia pensando KR7. Ormai Raikkonen è gloriosamente un caso letterario. Ha anche lui le sue rogne con il compagno di squadra (Giovinazzi, molto buono sul giro secco) ma a Baku Kimi è andato a punti, vent’anni dopo la prima volta. Così torno alle suggestioni di Dumas, anche se certo l’Alfa Romeo non è una monoposto romanzesca.
Tra Monaco e Baku, soltanto Perez ha messo insieme più punti di Vettel.
L’avvio stagionale di Seb era stato francamente imbarazzante. Però il marchio Aston Martin sul podio ce lo ha riportato lui. Adesso stiamo a vedere.
I Tre Moschettieri sono ancora qua.
Per quanto e per fare cosa?