Forza Mick.
E coraggio.
Lo scorso settembre, ho incontrato il mio amico Steiner, il capo della Haas.
Eravamo a Monza e già si sapeva che con tutta probabilità Schumi 2 avrebbe debuttato in Formula Uno con la scuderia americana motorizzata Ferrari.
Steiner sa di corse e non ama le ipocrisie.
Mi disse: per noi il 2021 sarà un anno terribile, andremo in pista pensando soltanto al 2022 e a chi guiderà la nostra macchina chiederemo semplicemente di fare chilometri ed accumulare esperienza.
Dunque, caro Mick, coraggio.
Quelli della mia generazione erano felicemente abituati a uno Schumacher che correva sempre per arrivare primo,
Adesso sarà inevitabile adattarsi all’idea di uno Schumacher chiamato a correre per evitare di arrivare ultimo.
Io voglio bene a questo ragazzo, ma tanto!, per ragioni che nemmeno debbo stare a spiegare.
Lo aspetterò.
Per ora, mi basta batta Mazepin.