Io non so niente di MotoGp.
Ma il mio columnist preferito su due ruote, il mitico Roli, mi ha suggerito una curiosa ipotesi.
Questa.
ROLI SCRIPSIT
Mir, l’Alonso della F1 2021?

Ben pochi avrebbero scommesso un centesimo sulla possibile vittoria del Mondiale MotoGp di Joan Mir ed ancora meno del mondiale costruttori da parte della Suzuki.

La storia della Suzuki in classe regina parte curiosamente da un team Italiano, l’importatore Torinese SAIAD, era il 1973, anno in cui la presenza fu in forma semi-ufficiale. Jack Findlay e Guido Mandracci corsero su Rg 500.
Poi fu la volta di celebri campioni come Barry Sheene ed i nostri Lucchinelli ed Uncini che arrivarono a fregiarsi dell’alloro mondiale con mezzi sempre tecnicamente opposti alle corazzate Honda e Yamaha, le Suzuki col motore in quadrato e distribuzione a disco rotante contro le V4 di Yamaha ed Honda.
Dopo l’epopea di Kevin Shwantz ed il canto del cigno di Kenny Roberts junior nel 2000, l’avvento della MotoGp a 4 tempi relega la Suzuki ad un ruolo di comprimario nonostante l’impegno tecnico e dei Piloti tra i quali mi piace ricordare Loris Capirossi fino al 2013 quando Davide Brivio, già artefice del miracolo Yamaha 2004 viene incaricato di riportare in auge la squadra di Hamamatsu.
Davide, con un team formato al 90% di tecnici italiani oggi mette le mani su un Campionato Mondiale nemmeno sognato all’inizio stagione e, fatta la dovuta tara sul forfait del cannibale Marquez 93, sarebbe come se “Frenando” Alonso alzatosi come Lazzaro dalla sedia a sdraio di Ungheria 2017 tornasse alla guida della Renault 2021 vincendo la prima gara al Mugello davanti ad un Hamilton distratto dalla sfilata di Moda di Pitti Uomo.