Coincidenze.
Venti anni fa, 8 ottobre 2000, a Suzuka ho vissuto una delle emozioni più grandi della mia fortunata carriera.
Ho raccontato tante volte quella domenica giapponese, il capolavoro di Schumi sulla Rossa, la fine di un incubo (passionale, almeno).
Non mi ripeterò, pur provando una sincera commiserazione per gli imbecilli che disprezzano il valore della memoria.
Adesso c’è un altro Schumacher in città.
Coincidenze.
Io non so quanto valga, come pilota, il giovane Mick. Domani al Ring si confronterà, per la prima volta, guidando l’Alfa, con quelli che presto, immagino, saranno i suoi colleghi.
Aspettando di sapere se nel 2021 Schumi2 sarà il compagno di KR7, un’ultima cosa mi sento di aggiungere.
Sarebbe bellissimo se un giorno, uno qualunque, tornando a casa Mick sentisse dirsi “bravo” dalla voce del suo papà.