VINO ROSSO e bianco pure. Lunedì sono stati premiati a Milano i vincitori dei TWS BIWA – The Winesider Best Italian Wine Awards 2016, la classifica dei 50 migliori vini d’Italia ideata da Luca Gardini e Andrea Grignaffini da quest’anno in partnership con l’innovativa piattaforma per la gestione della cantina dei ristoranti di qualità The Winesider, start up creata da Gianni Miscioscia e dal figlio Giacomo, diventa TWS BIWA – The Winesider Best Italian Wine Awards. Nuova giuria internazionale e degustazione alla cieca di 250 vini selezionati al Four Seasons dal comitato, senza troppe sorprese. Prezzo delle bottiglie, tutte importanti, dai 50 ai 400 euro, nuovi ingressi, rivincita dei vini bianchi, secondo Gardini, Toscana e Piemonte sul podio, rivelazione Alto Adige, poche cantine del Sud ma Sicilia in alto. Avendo incontrato Gardini al DiVino di Castelbuono, sulle Madonie, so che ben conosce la materia. I primi dieci classificati. Casanova di Neri – Brunello di Montalcino Cerrealto 2010 – Toscana. Cantine Marisa Cuomo – Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva 2014 – Campania (la sopresa). Tenute San Guido – Bolgheri Sassicaia 2013 – Toscana. Feudo Maccari – Sicilia Nero d’Avola Saia 2014 – Sicilia. Ciacci Piccolomini d’Aragona – Brunello di Montalcino Riserva Vigna di Pianrosso Santa Caterina d’Oro 2010 -Toscana. Comm. G.B. Burlotto – Barolo Monvigliero 2012 – Piemonte. Damijan Podversic – Venezia Giulia Bianco Kaplja 2012 – Friuli Venezia Giulia. Duemani – Costa Toscana Duemani 2013 – Toscana. Marco de Bartoli – Vecchio Samperi – Sicilia. Cantina Terlano – Alto Adige Terlano Terlaner I Grande Cuvée 2013 – Alto Adige.