Solo il 35% degli italiani dichiara di mangiare in modo equilibrato almeno una volta al giorno. Secondo Giuseppe Fatati, direttore della Fondazione ADI (Associazione dietetica e nutrizione clinica), è possibile recuperare il giusto peso dimezzando la quantità senza dover rinunciare alle ricette preferite, tornare in forma riducendo le porzioni della dieta.

“Se come primo piatto consumiamo mezza porzione invece di una porzione intera (ad esempio trenette al pesto, pasta e ceci, orecchiette alle cime di rapa) riusciamo a risparmiare tra le 200 e le 300 calorie, pari a 20-30 minuti continuativi di nuoto“, dice l’esperto. “Al contempo è utile raddoppiare a ogni pasto la quantità di fibre senza raddoppiare i condimenti“.

Un altro trucco a tavola è quello di utilizzare stoviglie di piccole dimensioni, ad esempio piattini da insalata o da dessert. Secondo Carol Savage, dietologa nutrizionista per Nestlé USA, gli studi dimostrano che più grande è il piatto, più siamo portati a riempirlo con razioni abbondanti. E dato che siamo indotti a finire la porzione per non lasciare avanzi, sinonimo di sprechi, mangiamo di più.

Un sondaggio dell’Osservatorio Nestlé ha appurato che i piatti preferiti durante l’anno, non solo in vacanza, sono quelli della tradizione, ad esempio: la pizza (40%), le lasagne (24%), la carbonara (9%), le linguine allo scoglio (8%) e la pasta col pesto (5%). Sapori ai quali non sappiamo rinunciare, anche quando ci imponiamo digiuno e privazioni per tornare in forma.

Alessandro Malpelo

QN Quotidiano Nazionale

Salute