Un integratore ricco di antocianine ottenuto dal mais rosso potrebbe risultare efficace nel ridurre lo sviluppo del dolore del trigemino. Si desume da uno studio dell’Università Statale di Milano pubblicato sulla rivista Frontiers in Cellular Neuroscience. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) attualmente rappresentano una terapia d’elezione nella nevralgia, ma non tutti ne ottengono benefici a lungo termine, a parte gli eventuali effetti collaterali, tipo disturbi gastrici. Le antocianine sono descritte in nutraceutica come una classe di flavonoidi antiossidanti che conferiscono il colore rosso, blu e viola a molte varietà di frutta e verdura, frutti di bosco, ciliegie, uva nera, arance rosse e cavolo rosso.

L’assunzione di mais rosso – si legge in una nota stampa del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università di Milano – ha mostrato la stessa efficacia dell’acido acetilsalicilico (aspirina) nel ridurre lo sviluppo del dolore infiammatorio trigeminale, con un parziale effetto additivo quando l’estratto e il farmaco vengono somministrati insieme. Secondo i ricercatori, studi su modelli animali hanno mostrato una riduzione nell’infiltrazione di macrofagi nel ganglio del trigemino  e un cambiamento della morfologia delle cellule della microglia del tronco encefalico. Le antocianine oggetto dello studio, in prospettiva, potrebbero confluire in un nutraceutico privo di effetti collaterali, da abbinare alle attuali terapie farmacologiche, con un approccio protettivo e preventivo o come coadiuvante al trattamento.

Alessandro Malpelo

QN Salute Benessere

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