La cena della vigilia, il pranzo di Natale, Capodanno e poi, immancabile, arriva l’Epifania. Sono tanti i momenti in cui si finisce per mangiare senza mai sollevarsi dalla sedia, nei giorni di festa, per cui si prende peso alla faccia della dieta. Ma ci sono anche estremi rimedi, anche per questo l’ADI, Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione clinica ha diffuso un vademecum nel quale ricorda cinque semplici accorgimenti per limitare gli eccessi a tavola.

1. evitare di spizzicare fuori pasto i dolciumi che si trovano in giro per casa (panettone, pandoro, torrone, frutta secca), preferire piuttosto degli spuntini leggeri a base di frutta fresca

2. nel pasto principale diminuire le porzioni: mezza porzione di primo piatto, un secondo scarso, una verdura (possibilmente da condire al tavolo con olio extravergine) e un frutto

3. ricordarsi di bere acqua, limitare il consumo di sale, per quanto possibile evitare i prodotti elaborati

4. nei pasti complementari consumare soltanto un secondo (possibilmente  pesce) e abbondanti quantità di verdure, per quanto riguarda i carboidrati consumare preferibilmente pane e pasta integrali

5. concedersi qualche libertà solo quando non è possibile sottrarsi, a Natale e Capodanno. Negli altri giorni seguire un’alimentazione bilanciata, incrementando l’attività fisica (per esempio con qualche camminata a passo svelto).

«Seguire una dieta equilibrata e varia non significa che in occasioni particolari, come le festività, non sia concesso trasgredire – scrive Maria Grazia Carbonelli, medico specialista in scienza dell’alimentazione, igiene e medicina preventiva – l’adeguatezza di una dieta, infatti, si misura nel lungo periodo, non su un singolo pasto. L’importante è mantenere un comportamento abituale corretto, attento agli ingredienti, alle etichette, alla stagionalità e alle porzioni dei prodotti, che ci mantenga in salute e conservi stabile il peso».