Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute, è intervenuto al congresso della SIMG – Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, a Firenze presso la Fortezza da Basso, con quasi 4mila medici presenti o connessi.

 

“Rivendico l’importanza di questi momenti di crescita collettiva e di una comunità che tanto ha fatto e tanto può fare in termini di sanità territoriale e di prossimità per il popolo italiano”, ha affermato il sottosegretario. “La pandemia ha segnato profondamente la vita del nostro Paese e ha rafforzato il concetto secondo cui la medicina di prossimità è fondamentale nel fronteggiare le patologie ordinarie, croniche, ma anche le emergenze come la pandemia. La mancanza di un territorio attrezzato è stata una delle cause delle quasi 180mila vittime che ha sofferto il nostro Paese. Dagli errori dobbiamo imparare e ripartire”.

 

Gemmato ha poi ricordato tra le vittime del COVID-19 anche i medici, esposti in prima linea, e il depauperamento numerico della medicina causato anche da un passaggio generazionale e dai pensionamenti. Infine ha condiviso una riflessione sul futuro della sanità.

 

“Le Case di comunità non soddisfano l’esigenza di sanità territoriale di cui noi oggi invece abbiamo bisogno. Le 1350 Case di comunità insieme alle 605 Centrali Operative Territoriali – COT che si insediano con la misura 6 del PNRR a nostro avviso non rendono: anzitutto, il rapporto con la popolazione sarebbe di una casa di comunità ogni 40-50mila abitanti, con alcune aree più isolate come le comunità montane che rimarrebbero penalizzate. A questo si aggiunge la mancanza di personale sanitario. Infine, vi è un problema di finanziamento per i prossimi anni. Sul territorio esistono invece già due reti importanti quali quelle dei MMG e le farmacie, reti che sono strutturate e disponibili per i cittadini”.

 

“Opereremo quindi nel segno della continuità degli impegni assunti con il PNRR correggendo le storture. Il PNRR va ripensato migliorandolo, senza stravolgimenti ma ottimizzando la rete delle case di comunità e dei COT avendo come orizzonte la salute del cittadino e la sanità pubblica”.

 

Gemmato ha poi dichiarato che dopo l’incremento di risorse avvenuto durante il COVID, l’attuale governo conferma e aumenta da 126 a 128 miliardi di euro le risorse destinate alla sanità pubblica, con una proiezione di 130 miliardi per il prossimo anno. Un trend in crescita dopo un decennio precedente di tagli.

 

“Abbiamo ascoltato con attenzione le sue parole e le dichiarazioni che aprono una stagione di chiarezza sui temi della riforma della Medicina Generale. Siamo pronti a collaborare e a dare il nostro contributo” ha replicato il Presidente SIMG Claudio Cricelli.

 

L’incontro si è concluso con l’invito del Sottosegretario Gemmato al Presidente Cricelli al Ministero della Salute per avviare una fase di confronto che migliori ciò che oggi è già stato impostato.