Entra nel vivo, con un comunicato ufficiale, la sperimentazione clinica dell’anticorpo monoclonale umano MAD0004J08, individuato a Siena dal team di ricerca coordinato da Rino Rappuoli e definito “il più promettente in corso di infezione da SARS-CoV-2, sottoposto ai trial clinici”. Nello specifico questo farmaco, recita il comunicato ufficiale di Fondazione Toscana Life Sciences TSL, “è stato prodotto dal partner industriale Menarini Biotech, presso lo stabilimento di Pomezia, che ha sviluppato il complesso processo necessario per questi prodotti”.

La terapia Made in Italy sarà testata su volontari sani (fase I) per verificarne la sicurezza, e poi su pazienti positivi al COVID19 (sviluppo clinico) per l’ottimizzazione della dose efficace. Le fiale di prodotto sono confezionate dall’Istituto Biochimico Italiano Giovanni Lorenzini. La somministrazione potrebbe avvenire attraverso una normale iniezione intramuscolo; una modalità meno invasiva, più agevole per il medico e con un impatto ridotto sulle strutture ospedaliere. Si tratta, udite udite, di un anticorpo monoclonale capace di neutralizzare anche la variante inglese, e virus che contengono le mutazioni chiave delle varianti sudafricana e brasiliana.

La sperimentazione clinica di fase I si svolgerà presso l’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma e nel Centro di Ricerche Cliniche di Verona. Questo progetto è stato possibile, recita il comunicato firmato TLS, grazie a un finanziamento parziale con risorse derivanti dalla Regione Toscana nell’ambito del Centro Regionale di Medicina di Precisione, grazie a risorse provenienti da una raccolta fondi pubblica e, successivamente, a un rilevante finanziamento dall’EU Malaria Fund, supportato anche dalla Fondazione MPS, che ha consentito la creazione di un joint venture agreement tra AchilleS Vaccines, destinataria delle risorse del fondo, e la Fondazione TLS.

Nelle settimane scorse la stilista Regina Schrecker, promotrice della campagna solidale dedicata agli “Eroi del Covid-19”, si era recata personalmente a Siena, a rendere omaggio al Mad Lab, il team di ricerca sugli anticorpi monoclonali guidato da Rino Rappuoli e formato da giovani ricercatori. Un riconoscimento portafortuna per questo gruppo al lavoro sugli anticorpi monoclonali, che adesso inizia il percorso più impegnativo.

Alessandro Malpelo

QN Quotidiano Nazionale

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