Bulimia, anoressia e binge eating (comportamenti incontrollati a tavola) sono all’ordine del giorno. Per la Giornata mondiale a contrasto dei disturbi del comportamento alimentare (Dca), programmata per il prossimo 2 giugno, istituzioni e terzo settore si mobilitano. In molte regioni mancano le strutture per rieducare e trattare questi disordini. Un numero verde (800180969) raccoglie richieste di aiuto da parte di quanti, per curarsi, necessitano di sostegno fisico e psicologico. In rapida diffusione i disturbi selettivi del comportamento alimentare nell’infanzia: ne parla un libro appena uscito, di Laura Dalla Ragione, Le mani in pasta, per i tipi del Pensiero Scientifico Editore.

La Giornata mondiale, quarto eating disorders action day, raggruppa più realtà del mondo non profit, partendo dai paesi anglosassoni, e vuole ricordare che dietro la sigla Dca ci sono persone in carne e ossa, ci sono le speranze di chi soffre e desidera uscire dal loop, e ci sono le aspettative dei familiari che vorrebbero fare qualcosa. Un altro fattore da considerare è il discorso di genere: i disturbi ormai non riguardano più solo il sesso femminile. Fino a qualche anno fa era il binomio ragazze adolescenti anoressia a tenere banco.

Oggi si assiste al dilagare del fenomeno in più direzioni, l’orizzonte del disagio spazia dalla fame compulsiva all’ortoressia, sconfina con il mondo variegato delle diete e il dilagare dell’obesità, inoltre occorre tenere presente che il dieci per cento e passa dei comportamenti incontrollati riguarda soggetti di sesso maschile, anche l’arco temporale diventa sempre più ampio, si va dai disturbi nei bambini fino a sintomatologie che esordiscono dopo i quarant’anni. Tant’è che il corpo, la percezione dell’immagine corporea, e il disturbo correlato, sono diventati un’espressione del disagio a tutte le età, un banco di prova delle giovani generazioni condizionate dal mercato, ingannate dai social media, trascinate a volte per imitazione, in un pericoloso gioco, da chat di gruppo portate avanti da persone a loro volta sofferenti.

Alessandro Malpelo

QN Quotidiano Nazionale

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