Boehringer Ingelheim ha celebrato cinquant’anni in Italia in grande stile, aprendo i battenti della nuova sede della casa farmaceutica, a Milano, con interventi del ministro dello Sviluppo economico, del governatore della Regione Lombardia e del presidente Farmindustria. “Consideriamo l’innovazione come uno strumento per migliorare le nostre vite – ha dichiarato Hubertus von Baumbach, capo del board dei manager Boehringer Ingelheim – per questo destiniamo alla ricerca e sviluppo un 20% del nostro fatturato. Aspiriamo, così, a individuare terapie innovative in aree nelle quali persistono ampi bisogni senza risposta, tutto questo trae origine dal nostro impegno a migliorare la vita delle persone e del mondo animale”.

 

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Igiene ambientale

In concordanza con i programmi di sviluppo sostenibile stabiliti dalle Nazioni Unite, Boehringer Ingelheim ha inserito tra gli obiettivi qualificanti l’impegno, come azienda, a diventare carbon neutral entro il 2030 e ad acquistare il 100% dell’energia necessaria da fonti rinnovabili; Da segnalare pure l’impegno a tutelare le riserve idriche, risparmiando nei consumi, atteggiamento teso a preservare l’equilibrio della falda acquifera nel contesto dell’ecosistema.

 

Salute pubblica

“La pandemia ha dimostrato che l’industria farmaceutica può avere un importante ruolo nella ripartenza e questo non solo a livello economico dove ormai siamo una realtà importante”, ha osservato da parte sua Massimo Scaccabarozzi, presidente Farmindustria. Allo stesso tempo si è resa evidente l’importanza della collaborazione tra attori pubblici e privati al fine di raggiungere gli obiettivi prioritari di salute pubblica.  L’industria della salute è strategica, è un investimento per i pazienti e per garantire la sicurezza nazionale.

 

One Health

“Continueremo a impegnarci con questa visione olistica, che chiamiamo One Health, perché crediamo fortemente che la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente vadano di pari passo”. Così Morena Sangiovanni, presidente di Boehringer Ingelheim Italia. “Siamo fortunati- ha aggiunto – perché il nostro corporate ha deciso di continuare a credere e investire nell’Italia. Abbiamo una pipeline con oltre 100 progetti che ci porteranno a completare lo sviluppo per 15 molecole entro il 2025”. “Per quanto riguarda la salute veterinaria andrà avanti la lotta alle zoonosi perché, proprio con il Covid-19 si è visto l’impatto della pandemia sulla salute della popolazione, le ripercussioni sulla società e sull’economia”.

 

Ricerca e sviluppo

Dal punto di vista del medico chirurgo, del veterinario e del farmacologo, sono tre le aree di interesse dell’azienda: Human Pharma, Animal Health e Biopharmaceutical Contract Manufacturing. In Italia Boehringer Ingelheim è fortemente impegnata nella ricerca e sviluppo di terapie per le malattie respiratorie, dalla broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), che costituisce la quarta più importante causa di morte a livello mondiale, alla fibrosi polmonare idiopatica.