Gli anticorpi monoclonali neutralizzanti potrebbero essere l’antidoto efficace immediato per fermare sul nascere le infezioni ingravescenti da virus Sars-Cov-2 laddove queste sindromi vengono diagnosticate per tempo. Due molecole di Eli Lilly, bamlanivimab da solo e in combinazione con etesevimab, hanno ottenuto parere favorevole dal comitato farmaci (CHMP) dell’ Agenzia europea per i medicinali (EMA). Questa terapia è stata considerata valida nel trattamento del Covid-19 in pazienti di età pari o superiore a 12 anni che non richiedono ossigeno, e che vengono giudicati ad alto rischio, cioè con elevata probabilità di evolvere verso forme gravi di infezione. Questo il responso che l’Ema ha ricevuto dal comitato tecnico, un altro tassello del mosaico da comporre per tornare alle abitudini di vita di relazione dell’era pre-Covid.

“Auspichiamo che questo parere acceleri il processo di revisione e autorizzazione, in particolare nei paesi a reddito medio e basso, dove siamo pronti a fornire dosi a costi notevolmente ridotti o gratuitamente” ha affermato David A. Ricks, presidente di Eli Lilly & Company, l’industria che produce questi anticorpi monoclonali anti-Covid anche in Italia.

Bamlanivimab in particolare è un anticorpo monoclonale ricombinante, neutralizzante IgG1 diretto contro la proteina spike, il meccanismo d’azione lo rende in grado di intercettare l’assalto virale impedendo l’ingresso nelle cellule umane del virus  Sars-Cov-2. In questo modo il rischio ricoveri e decessi, secondo calcoli recenti, viene ridotto del 70 per cento. Gli anticorpi monoclonali di cui parliamo, alla luce dei risultati, potranno essere finalmente valutati per l’impiego dalle agenzie degli Stati membri dell’Unione Europea, ancora prima che venga rilasciata un’autorizzazione formale a livello centrale all’immissione in commercio.

Bamlanivimab è già autorizzato per procedure di emergenza nel contesto della pandemia, in diversi paesi tra cui Canada, Repubblica Ceca, Germania, Israele, Italia, Ungheria, Svezia, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti, mentre bamlanivimab più etesevimab in combinazione sono attualmente autorizzati per uso di emergenza negli Stati Uniti e in Italia. Inoltre, il solo bamlanivimab è stato autorizzato per procedure di emergenza in Ruanda e Marocco e, grazie alla cooperazione con la Bill & Melinda Gates Foundation, Lilly fornisce dosi del medicinale gratuitamente in questi paesi.

Alessandro Malpelo

QN Quotidiano Nazionale

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