CADE il divieto assoluto – peraltro ben poco rispettato – di avere uno smartphone durante l’ora di lezione in classe. Il ministero dell’Istruzione si appresterebbe infatti a togliere il divieto all’utilizzo in classe introdotto nel 2007 dall’allora ministro Beppe Fioroni. Bene, così i ragazzi avranno l’autorizzazione ministeriale a scambiarsi durante le lezioni messaggi e video. Senza dimenticare i pericoli del cyber-bullismo. Che bella pensata… Mario V., Varese

C’ È POCO da scandalizzarsi, in realtà. Finora in tutte le scuole gli studenti utilizzavano il cellulare di nascosto, magari sotto il banco o andando in bagno, altri invece, meno temerari, resistevano fino al suono della campanella. Ma perché si era deciso di sottoporre i ragazzi a queste «atrocità»? Perché far soffrire così poveri studenti? Tanti i motivi, primo tra tutti quello di evitare che gli allievi copino da Internet durante i compiti in classe, oppure semplicemente perché il cellulare è fonte di distrazione o perché non è educato stare a messaggiare mentre il prof spiega. Ora – fanno sapere dal Miur – si cambia tutto perché utilizzando la tecnologia in modo attento e moderato sarà possibile sensibilizzare gli studenti ad un uso corretto di Internet e dei media in generale. Bastano poche regole perché paradossalmente la migliore soluzione per evitare l’uso del cellulare è di usare il cellulare: utilizzandolo come uno strumento di lavoro, sotto la supervisione e le indicazioni dei docenti, si toglie spazio all’impiego selvaggio dello stesso. laura.fasano@ilgiorno.net