Roma, 28 luglio 2018 - Finalmente che vacanze siano!  A breve, medio o lungo raggio, ci si prende una pausa. Ma siamo sicuri di essere preparati ad affrontare i rischi, magari anche piccoli però insidiosi, che possono minare la nostra salute?  Top Doctors elenca i principali rischi sanitari in cui i turisti italiani potrebbero incorrere durante le vacanze (www.topdoctors.it), Quest’estate torneranno ad aumentare i connazionali diretti verso le località balneari del Nordafrica.

EGITTO E TUNISIA. Chi andrà in Egitto per fare snorkeling nel Mar Rosso, dovrebbe però prima valutare con il proprio medico la possibilità di vaccinarsi contro epatite A e B,tetano e febbre tifoide. Nel Paese risulta inoltre elevato il rischio di infezioni intestinali: si consiglia di lavare con cura gli alimenti, fare attenzione alle condizioni igieniche dei luoghi in cui si mangia, bere solo acqua e bibite in bottiglia ed evitare di consumare bevande con cubetti di ghiaccio. Temibile anche in questa parte dell'Africa l'amebiasi che può provocare quadri di dissenteria fino quadri di colite emorragica per le lesioni della mucosa del grosso intestino, indotte dall'Entameba Histolitica. Chi sceglierà di rilassarsi sulle spiagge della Tunisia, consideri invece che, sul territorio, si sono verificati casi di infezione da Coronavirus.

GRECIA. Tra le mete evergreen in costante crescita, grazie alle innumerevoli attrattive naturalistiche e culturali, si riconferma la Grecia. Una destinazione non certo esotica, ma non per questo esente da rischi: negli anni scorsi sono stati rilevati casi di contagio da Virus del Nilo Occidentale nelle regioni del Nord (Macedonia e Tessalia) e nell’Attica, oltre a casi di malaria autoctona in Peloponneso meridionale, Attica e Tessalonica. Entrambe le infezioni sono trasmesse da zanzare, ed è quindi bene fare attenzione soprattutto all'alba e al tramonto, adottando precauzioni adeguate: vestiario che copra braccia e gambe, stanze con zanzariere o aria condizionata. È prudente portare in viaggio le piastrine anti-zanzare per allontanare i fastidiosi insetti dalle camere da letto, per un sereno riposo dopo le escursioni giornaliere.

GIAPPONE. Ogni viaggiatore che si rispetti è affascinato dall’Oriente: sarà per questo che sono in aumento i viaggi verso il Giappone. Nel Paese del Sol Levante, all’avanguardia dal punto di vista sanitario come da quello tecnologico, non si riscontrano rischi particolari. Occhio però ad eventuali intossicazioni alimentari: il caso limite è quello del Fugu, piatto tipico della cucina giapponese a base di pesce palla che, possedendo all'interno dei propri organi una dose letale di tetrodotossina, può essere consumato solo previa appropriata preparazione, tale da rendere inoffensivo il veleno altrimenti mortale.

SUD EST ASIATICO. Diverso discorso invece per le mete del sud est asiatico più amate dai viaggiatori «zaino in spalla»: Indonesia e Thailandia. La dengue resta endemica in entrambi i Paesi, ed è presente anche nelle zone più interessate dal turismo come Phuket, Krabi e persino Bangkok. Sussiste anche il rischio di contrarre altre malattie tropicali, quali malaria, encefalite giapponese, febbre chikungunya e virus Zika. Inoltre, l’Indonesia figura tra le nazioni maggiormente colpite dall’influenza aviaria (virus H5N1): vista la gravità del rischio di contagio, si raccomanda quindi di evitare i tradizionali mercati degli uccelli. Inoltre, sono questi Paesi dove vi è una elevata prevalenza di soggetti portatori di virus HIV e HBV (Epatite B).

AMERICA. Un altro grande classico, che continua ad attrarre sempre più turisti italiani: gli Stati Uniti. Anche qui, nonostante il Paese sia a basso rischio dal punto di vista sanitario, ci sono pericoli da non sottovalutare. Capitano infatti occasionalmente, specialmente nel sud, episodi di malattie trasmesse da puntura di zanzara, come la Febbre da West Nile virus o da Chikungunya virus. Nel corso del 2018 non si sono riscontrati casi autoctoni di trasmissione del virus Zika, ma il rischio non è ancora azzerato; invece, nelle regioni nord-orientali, restano presenti le zecche portatrici della borreliosi di Lyme.

SUD AFRICA. Infine, tra le mete in crescita predilette dai nostri connazionali, non poteva mancare il continente nero, con Sud Africa in testa. Chi sogna un safari nella savana, deve però considerare il rischio malaria presente in alcune aree del Paese (incluso il popolarissimo Kruger Park). Lo stesso vale per epatite A e B, tubercolosi, tetano, febbre tifoide, meningite, morbillo, varicella, pertosse, rickettosi e bilharziosi (a causa di quest’ultima, meglio non bagnarsi in fiumi e laghi d'acqua dolce). Si sono inoltre registrati, in passato, casi di colera e influenza H1N1. Per i viaggiatori che inseriranno nel proprio itinerario anche la vicina Namibia: il colera è endemico in diverse regioni della nazione.

«Esistono delle norme generali che si possono adottare in viaggio», commenta Lorenzo Mondello, specialista in malattie infettive, medico di Top Doctors. «Il primo consiglio è quello di bere solo acqua potabile in bottiglia sigillata, abitudine che protegge da colera, febbre tifoide, salmonellosi minori, Epatite A ed Epatite E. Attenzione anche al cibo. È sconsigliato, ad esempio, il consumo di alimenti contenenti maionese, serviti frequentemente durante catering e apericena: alle temperature estive e all'aperto, la maionese può essere contaminata da Staphilococcus Aureus e da altri batteri, responsabili di tossinfezioni alimentari dall'esito potenzialmente infausto». «Prima di partire, è doveroso informarsi sui potenziali rischi e sulle precauzioni che si possono adottare dal proprio medico, che potrà consigliare eventuali profilassi e vaccinazioni in base al tipo e alla destinazione del viaggio» conclude lo specialista.