Roma, 23 agosto 2018 - Umore altalenante, stanchezza, irritabilità: non sono solo i sintomi del più classico dei lunedì, ma anche quelli da fine delle vacanze. Che il rientro dalle ferie estive peggiori il carattere degli italiani è un dato - storico e unanime - di fatto, ed ora uno studio lo conferma. "Dimenticare che le vacanze siano finite - afferma l'indagine di In a Bottle - è la parola d'ordine. E così il 48% della popolazione si consola cedendo ai peccati di gola, mentre il 26% sceglie di dormire di più, nella magra consolazione che il sonno possa prolungare la tranquillità estiva". Invece di riequilibrarsi e assestarsi alle città che si ripopolano, gli italiani - da bravi italiani - preferiscono fare scorta di tutti i vizi possibili, o, in alternativa, dedicarsi alle più svariate attività che occupino il corpo per svagare la mente dall'imminente ritorno al lavoro. "Si chiama sindrome da rientro - spiega Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell'età evolutiva -  e ne soffre un italiano su tre. Si tratta di una sensazione di fatica a ritornare nella routine quotidiana, ma in realtà è più che altro una 'sindrome da adattamento': il corpo, la mente, i ritmi circadiani, dopo il rilassamento estivo faticano a rientrare nei rigidi schemi feriali". Come fare, quindi, per sconfiggere la sindrome da rientro e affrontare settembre, se non con effervescente allegria, almeno privi di quella desolata angoscia che ci schiaccia sotto il piumone da ottobre a febbraio? Ecco il decalogo degli esperti.

1.Dormire molto e bene. Passare bruscamente dalle dieci ore di sonno vacanziere alle sei del rientro non aiuta.
2. Come nel momento del primo bagno estivo ci si bagna per gradi, gambe, mani, infine la sensibilissima pancia, così immergersi lentamente e senza impatti bruschi nella realtà è un buon modo per non avere un malore al rientro dalle vacanze. Un esempio? Rientrare dalle vacanze qualche giorno prima della fine delle ferie.
3. Fare sport. Si sa, l'attività fisica combatte la depressione, lo stress, e aiuta a dormire meglio. Una nuotata nella piscina comunale non sarà come quella in Sardegna, ma di certo male non fa.
4. Seguire un'alimentazione sana. Sana, non restrittiva. E poi la prova costume è passata...
5. L'eterno e sempreverde consiglio: bere tanta acqua. Aiuta le facoltà intellettive e l'umore.
6. Stare alla luce del sole: anche qui, non sarà il sole della Sardegna, ma tra questa e quella dell'ufficio ci sono almeno dieci sfumature di giallo.
7. Niente tecnologia a letto, ma questo è un consiglio che vale per tutto l'anno. Computer, cellulare, tv, non andrebbero mai tenuti nella camera in cui si dorme. 
8. Se per gli adulti il rientro può essere stressante, la stessa cosa vale per i bambini. Abituarli gradualmente all'idea di tornare a scuola è importante, anche per evitare dolorosi (da entrambe le parti) pianti o schiamazzi.
9. Torniamo al lavoro, non in trincea: finché il tempo lo consente, un weekend di relax non è affatto vietato.
10. Non è ancora Capodanno: porsi degli obiettivi raggiungibili è utile e socialmente accettato.