(Foto: Jacob Ammentorp Lund/iStock)
(Foto: Jacob Ammentorp Lund/iStock)
Nelle aziende più giovani e moderne le standig desk rappresentano la risposta salutista alla vita sedentaria da ufficio. Per i profani, si tratta né più e né di scrivanie rialzate che permettono ad esempio di lavorare al pc stando in pie di, prevenendo al tempo stesso i rischi che derivano dal rimanere troppo tempo seduti. Tuttavia, un nuovo studio australiano sembra suggerire che questa moda, supportata dal passaparola e da efficaci campagne di marketing, porti in realtà più svantaggi che benefici.

AL LAVORO!
L'indagine pubblicata sulla rivista Ergonomics ha coinvolto 20 adulti di età compresa tra i 18 e i 38, che sono stati istruiti per lavorare in piedi davanti a un computer per un tempo complessivo di due ore. Nel corso dell'esperimento le condizioni fisiche e psicologiche dei volontari sono state valutate ogni trenta minuti tramite appositi test.

MENS SANA IN CORPORE SANO?
Al termine delle due ore le informazioni raccolte hanno evidenziato un significativo aumento di disagi e dolori nella regione lombare e nelle gambe, con l'aggiunta di un document ato gonfiore a carico degli arti inferiori. Sul versante cognitivo non è stata rilevata alcuna diminuzione della creatività e della capacità di problem solving; tuttavia i test hanno fatto emergere un peggioramento dei tempi di reazione e una diffusa crescita della sensazione di affaticamento.

STANDING DESK: SÌ O NO?
Lo studio va preso con le pinze a causa delle dimensioni ridotte del campione osservato, nonché per una serie di altri dettagli, tra cui l'assenza di un gruppo controllo. Tuttavia i risultati sembrano in linea con le conclusioni di una ricerca apparsa sull'American Journal of Epidemiologygy, condotta su un arco di dodici anni, secondo cui il rischio di malattie cardiache raddoppia negli adulti che lavorano in piedi la maggior parte del tempo, forse a seguito dell'aumento della pressione dovuta alla "stagnazione" del sangue negli arti inferiori. In attesa di nuovi aggiornamenti, la strategia migliore potrebbe quindi rimanere quella di prendersi pause regolari dalla propria sedia per fare due passi, ma anche un po' di sana ginnastica da ufficio.