Foto: AFP PHOTO/PATRICK KOVARIK/LaPresse
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Nei sotterranei della chiesa della Madeleine, nel pieno centro di Parigi, ha aperto una nuova sede del refettorio per i poveri ideato dallo chef Massimo Bottura. È l'ennesima iniziativa legata alla ONLUS Food for Soul, inaugurata dopo l'esperienza maturata nel corso dell'Expo 2015. Come già accaduto all'epoca, a Milano, persone bisognose potranno trovare piatti cucinati dai migliori chef del mondo a un prezzo più che popolare, grazie al lavoro dei volontari e alla riduzione dello spreco alimentare.

BOTTURA E IL REFETTORIO PER I POVERI

Tutto comincia nel 2015, presso il Refettorio Ambrosiano di Milano: siamo nel corso dell'Expo e presto è chiaro che il miglior ristorante nel quale mangiare, in città, è quello dove non c'è prenotazione, si spende pochissimo e si condivide la tavola con persone appartenenti agli strati sociali più diversi. L'idea di Massimo Bottura è di coinvolgere i vari padiglioni fieristici, chiedendo loro di non gettare il cibo in eccesso ma di farglielo avere. A quel punto lui l'avrebbe cucinato per servirlo presso il refettorio. Nelle settimane successive i migliori chef del pianeta si alternano ai fornelli e presto è chiaro che il progetto può essere esteso anche al di fuori di Expo.

DA MILANO A PARIGI
Nasce così la ONLUS Food for Soul, nel 2016, che pianifica l'apertura di analoghi refettori in varie città: a supermercati, negozi e mercati locali si chiede di donare il surplus di alimenti che altrimenti butterebbero, a cittadini volontari è richiesta una mano per gestire la struttura e il servizio in sala. Chef di livello più o meno alto (di solito altissimo) si alternano gratuitamente in cucina insieme alle loro brigate. Food for Soul apre così un refettorio a Rio de Janeiro, a Londra e ora anche a Parigi, dove la serata inaugurale ha visto la presenza ai fornelli di Massimo Bottura insieme a due mostri sacri della cucina francese come Yannick Allèno e Alain Ducasse.

IL REFETTORIO DI PARIGI È SERALE
Nelle cripte della chiesa della Madeleine opera già da tempo una mensa diurna (Le Foyer) che serve pasti caldi. Il refettorio di Bottura va a coprire la fascia serale, garantendo in questo modo la possibilità di nutrire i bisognosi per tutto il giorno. La precedenza va ovviamente alle persone e alle famiglie che versano in condizioni economiche difficili.

NON SOLO REFETTORIO
a Bologna e Modena Food fod Soul ha inaugurato una versione più snella dei refettori: si chiamano social tables e offrono una volta alla settimana cene per i poveri. Prossimamente questa iniziativa arriverà anche a Napoli. Ultimo dettaglio: un modo efficace per sostenere l'iniziativa benefica è di attivarsi per ridurre lo spreco alimentare (anche quello casalingo), di fornire il proprio lavoro volontario ai refettori, oppure di acquistare il libro 'Il pane è oro', nel quale Massimo Bottura ha raccolto le ricette che alcuni fra i più grandi chef del mondo hanno ideato con le eccedenze di cibo che altrimenti sarebbero state gettate.

WHAT IS FOOD FOR SOUL?


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