Una mentalità salutista aiuta a ridurre le porzioni - foto jakobchuk olena istock
Una mentalità salutista aiuta a ridurre le porzioni - foto jakobchuk olena istock

Basta poco per cambiare le abitudini a tavola e godersi i pasti ma senza esagerare, e mantenendo la linea. Lo spiega una nuova ricerca condotta all'Università di Tubinga, in Germania, dove gli studiosi hanno scoperto che quando stiamo decidendo cosa mangiare, una semplice istruzione può contribuire a ridurre le calorie e, alla lunga, i rischi di obesità. Il segreto è un cambio di mentalità nella pianificazione dei pasti: una sorta di switch mentale verso la salute più che verso il piacere del cibo può davvero fare molto.


PENSARE ALLA SALUTE FA BENE
Lo studio è stato presentato alla riunione annuale della Society for the Study of Ingestive Behaviour, una conferenza internazionale sulla ricerca alimentare. Il team tedesco ha invitato dei volontari a concentrarsi su diversi tipi di informazioni utilizzate durante la pianificazione dei loro pasti. E si è notato che piccole modifiche nell'approccio mentale hanno permesso di diminuire le calorie dei piatti che poi i partecipanti allo studio andavano a consumare.

I partecipanti, dai normopeso agli obesi, sono stati divisi in due gruppi. Il primo, mentre si sceglievano le porzioni di cibo per i pasti, aveva il compito di focalizzarsi su tre diversi concetti: gli effetti del cibo sulla salute, quelli sul piacere e l'intenzione di rimanere sazi fino all'ora di cena. Il secondo, il gruppo di controllo, invece poteva scegliere le quantità di cibo da consumare senza un particolare mindset.
Quello che è emerso è che i membri del primo gruppo, senza differenze fra le categorie di peso, hanno finito per selezionare porzioni più piccole quando pensavano agli effetti del cibo sulla salute. Chi invece pensava alla soddisfazione e alla sazietà che poteva provare mangiando, sceglieva porzioni più grandi.


IL CONTROLLO DELLE PORZIONI
Lo studio afferma in modo definitivo che cambiare mentalità durante la pianificazione pre-pasto può aiutare a controllare le porzioni. E conferma una ricerca che evidenziava come la corteccia prefrontale del cervello, connessa con l'autocontrollo, può essere influenzata positivamente da un approccio mentale concentrato sulla salute.

"L'assunzione giornaliera di cibo dipende in gran parte dalle dimensioni delle porzioni che selezioniamo", spiega Stephanie Kullmann, leader dello studio, "L'aumento dell'obesità a partire dagli anni '50 è parallelo all'aumento delle porzioni”.
I ricercatori spiegano anche che l'influenza dell'approccio mentale sulla pianificazione dai pasti è connessa a reazioni fisiche di alcune parti del cervello. Chi si concentrava sul piacere del pasto aveva reazioni più forti nelle regioni del cervello dedicate al gusto. Chi si fissava sulla sazietà, soprattutto le persone obese, aveva reazioni nelle regioni della ricompensa e della regolazione fisiologica.


LO POSSONO FARE TUTTI
Si tratta quindi di un messaggio interessante per tutti quelli che cercano di perder peso, o di non ingrassare. Un approccio mentale nelle decisioni sui pasti può aiutare tutti, e iniziare a spezzare il circolo vizioso che porta all'obesità. Un'altra conclusione è che nelle strategie per una sana gestione del peso sarebbe meglio evitare pubblicità che definiscano gustosi gli alimenti, invece che salutari. Proprio per non instillare nelle persone una ricerca del piacere che porta alla selezione di porzioni più grandi.