E se invece che usa e getta, con tutte le disastrose conseguenze che comportano per l'ambiente, le cannucce fossero… usa e mangia? La startup americana Loliware, fondata dalle giovani imprenditrici Chelsea Briganti e Leigh Ann Tucker, sta per lanciare delle cannucce non solo biodegradabili, ma al 100% commestibili, e anzi aromatizzate in vari gusti.

UN'ALTERNATIVA ALLE CANNUCCE DI PLASTICA
Le Lolistraw hanno cominciato a far parlare di sé a fine 2017 quando è stata lanciata la campagna di raccolta fondi su Indiegogo, che ha raggiunto e superato l'obiettivo economico prefissato nell'arco di poche settimane. Adesso, stando all'aggiornamento più recente sulla pagina, sono pronte a fare il loro debutto sul mercato: per la precisione a ottobre, con un paio di mesi di ritardo sul primo termine di consegna previsto. L'obiettivo dichiarato di Loliware è di arrivare a rimpiazzare i 500 milioni di cannucce di plastica utilizzati ogni anno negli Stati Uniti, fornendo un'alternativa ecologica a impatto zero.

IL SEGRETO SONO LE ALGHE
Le cannucce sono realizzate con un materiale ricavato dalle alghe e non contengono nemmeno un milligrammo di plastica. Sono compostabili e si degradano naturalmente nell'arco di 60 giorni: se anche dovessero finire negli oceani, come capita troppo spesso con le controparti in plastica, svaniscono senza lasciare traccia. Oppure possono essere mangiate una volta finito di utilizzarle (durano otto ore immerse in un cocktail). Saranno disponibili in vari gusti, più o meno identificabili: dagli agrumi alla polvere di vaniglia, dal quarzo rosa al carbonio.

DALLE TAZZE ALLE CANNUCCE
Prima di dedicarsi alle cannucce, Chelsea Briganti e Leigh Ann Tucker avevano proposto una linea di tazze commestibili fatte con il medesimo materiale, che però avevano mostrato problemi di resistenza; abbandonato il progetto iniziale, si sono concentrate su un prodotto più semplice e affidabile. Uno scoglio per il loro successo su larga scala, almeno inizialmente, potrebbe però essere il prezzo: su Indiegogo dieci cannucce sono vendute (e per di più scontate) a dieci dollari.


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