Giovani bevande
Giovani bevande

Roma, 30 agosto 2018 - Il governo britannico si prepara a mettere al bando la vendita di energy drink ai bambini in Inghilterra, rispondendo alle preoccupazioni legate all'impatto sulla salute dei minori delle bevande ad alto contenuto di caffeina e zucchero. Il governo ha annunciato una consultazione pubblica sulle modalità di attuazione del divieto e Downing Street ha indicato che la principale questione oggetto della consultazione è se il bando debba valere fino a 16 o a 18 anni. La premier Theresa May ha detto che la consultazione è legata alla strategia del governo sull'obesità infantile e che il consumo di energy drink va tenuto sotto controllo perchè questi "spesso vengono venduti a prezzi più bassi delle altre bibite analcoliche".

La giustificazione principale del divieto è l'alto contenuto di caffeina, che è stato collegato a una serie di problemi di salute dei bambini, quali mal di testa e di stomaco, iperattività e insonnia. Lo stop si applicherebbe alle bevande contenenti più di 150 milligrammi di caffeina per litro (circa il doppio di una tazzina di caffè). Gli energy drink spesso hanno anche più zuccheri dei soft drink. Secondo il governo britannico, le bevande energetiche zuccherate hanno il 60% di calorie in più e il 65% di zucchero in più rispetto alle bibite analcoliche classiche.

La consultazione pubblica riguarderà solo i cittadini inglesi. Scozia, Irlanda del Nord e Galles decideranno autonomamente se implementare un proprio divieto. Molti negozi hanno già introdotto divieti volontari per i minori di 16 anni, che possono però acquistare le bibite in alcuni rivenditori o dai distributori automatici. Secondo il ministro della Salute Steve Brine, "abbiamo tutti la responsabilità di proteggere i bambini da prodotti dannosi per la salute e sappiamo che le bevande con caffeina e zucchero stanno diventando un elemento comune della loro dieta. I nostri bambini consumano già il 50% in più di queste bevande rispetto ai coetanei europei e gli insegnanti hanno segnalato un collegamento preoccupante tra il consumo di energy drink e comportamenti negativi in classe".