Roma, 6 luglio 2018  - La mancanza della proteina relina è alla base del meccanismo chimico che causa la depressione. Una scoperta che potrà dare sviluppi positivi a nuovi trattamenti contro questa patologia, che colpisce circa 300 milioni di persone in tutto il mondo. 

La novità arriva dal lavoro dei ricercatori della Victoria University pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Neuroscience. La relina è una proteina che ha molte funzioni nell'organismo: è coinvolta nel processo di formazione della corteccia cerebrale, nel posizionamento dei neuroni e nei meccanismi della memoria. 

L'aumento dei sintomi depressivi è legato ai ridotti livelli di relina, sia negli animali sia nell'uomo. Si è giunti alla scoperta analizzando i mitocondri, le centrali energetiche delle cellule. Infatti se questi non funzionano correttamente, le cellule potrebbero non essere in grado di produrre abbastanza relina. 

In laboratotio gli esperimenti sui topi affetti da sintomi depressivi hanno mostrato che una immissione di questa proteina può scatenare un sollievo immediato. Lisa Kalynchuk, neuroscienziata australiana spiega: "Stiamo cercando di proporre una nuova teoria neurobiologica per ciò che causa la depressione, che può quindi essere utilizzata per sviluppare nuovi trattamenti che funzioneranno più rapidamente, in più pazienti e con minori effetti collaterali".