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Se pensate che niente possa migliorare l'umore più dello yoga, allora probabilmente non siete frequentatori di concerti. Patrick Fagan, esperto di scienze comportamentali e professore associato presso la Goldsmith's University di Londra, ha realizzato uno studio che confronta il benessere generato dal partecipare a un evento di musica dal vivo piuttosto che a una sessione di yoga.

LO SVOLGIMENTO DELLO STUDIO

L'esperimento è partito dalla selezione di 60 volontari dei quali sono stati valutati il benessere generale, i livelli di stress, la felicità e il modo in cui interagiscono generalmente con gli altri. Dopo aver completato una serie di domande e un quiz di dieci minuti, i volontari sono stati dotati di monitor per la frequenza cardiaca e divisi in tre gruppi differenti da 20: alcuni sono stati mandati a un concerto di Paloma Faith, altri a una sessione di yoga, altri ancora a fare una passeggiata con il loro cane. I test psicometrici eseguiti prima e dopo le attività, chiamati stress-busters, hanno evidenziato che coloro che hanno partecipato al concerto avevano un livello di benessere più alto rispetto agli altri.

LA MUSICA DAL VIVO FA BENE

Secondo i risultati dello studio, sentire musica dal vivo farebbe aumentare la stima di se stessi e la disponibilità nei confronti degli altri del 25%, oltre a migliorare la stimolazione della mente del 75%. I volontari che invece hanno preso parte a una sessione di yoga di 20 minuti hanno aumentato il loro benessere solo del 10% e coloro che hanno passeggiato con il cane del 7%. "La nostra ricerca mostra il profondo impatto che i concerti hanno sui sentimenti di salute, felicità e benessere”, ha spiegato Fagan, “la presenza regolare è la chiave, i dati migliorano con appuntamenti mensili”.

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