I dormiglioni sono più esposti ai brutti sogni? - Foto iStock / demaerre
I dormiglioni sono più esposti ai brutti sogni? - Foto iStock / demaerre

Chi l’avrebbe mai detto: i brutti sogni potrebbero essere causati non solo dal “mood” del momento, dall’alimentazione o più semplicemente dalla casualità. Secondo un ampio studio dell’Università di Oxford, infatti, chi dorme per nove o più ore ha una maggiore possibilità di passare una spiacevole nottata a causa di un incubo.

LO STUDIO SUL SONNO E GLI INCUBI

Gli esperti hanno reclutato 846 volontari che si sono detti interessati agli studi sul sonno. I soggetti hanno compilato questionari con domande del tipo “quanti incubi hai fatto nelle ultime due settimane e quanto sono stati spaventosi?”. Grazie a questi test psicologici, Stephanie Rek (leader dello studio) e i suoi colleghi hanno formulato una sorta di scala di gravità del brutto sogno.

I partecipanti sono anche stati valutati dal punto di vista del PTSD (post-traumatic stress disorder), che include le preoccupazioni provocate da divorzi o separazioni, problemi con la legge e assunzione di alcool/droghe; i soggetti hanno poi specificato le proprie ore di riposo notturno. Si tratta di uno degli studi più vasti di sempre sugli incubi.

FASE REM
I risultati, senza nessuna sorpresa, hanno inizialmente rivelato che essere preoccupati prima di andare a dormire è una delle principali cause dei brutti sogni. Ciò che ha stupito gli esperti, però, è che i partecipanti abituati a dormire per 9 o più ore a notte hanno avuto molti più incubi rispetto a chi riposava di meno.

La motivazione pare in un certo senso scontata, ma nessuna ricerca l’ha mai presa in considerazione prima d’ora: dormendo tanto si fanno più incubi perché la fase REM (il momento in cui i brutti sogni ci tormentano) dura di più all’interno del ciclo del sonno. In queste ore, gli occhi si muovono in modo rapido e il cervello è estremamente attivo e produttivo. Se tale stadio sale di durata, aumentano le possibilità di avere visioni mostruose o angoscianti quando riposiamo. Inoltre, l’alcol e l’esercizio fisico non hanno avuto connessioni con la comparsa degli incubi.

UN CIRCOLO VIZIOSO?

Attualmente è come se stessimo parlando di una sorta di circolo vizioso: facciamo gli incubi, ci svegliamo di frequente, la notte dopo abbiamo bisogno di riposare di più, dormiamo tante ore e quindi i brutti sogni aumentano per via dell’allungamento della fase REM. Secondo gli esperti, qualunque sia la causa degli incubi (preoccupazione o troppo sonno) è possibile intervenire. “L’ansia e l’angoscia verso il futuro possono essere controllati attraverso delle terapie cognitive, che potrebbero aiutare a liberare le persone dai brutti sogni. Sarà questo lo stadio successivo della ricerca”, ha detto Rek alla rivista NewScientist.

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