La musica aìiuta a capire la lingua più della lettura - foto neiFo Pixabay
La musica aìiuta a capire la lingua più della lettura - foto neiFo Pixabay

Studiare la musica per parlare meglio. È quello che emerge da una ricerca svolta da un team costituito da studiosi della Beijing Normal University e del Massachusetts Institute of Tecnology (MIT) di Boston, dove si è scoperto che prendere lezioni di piano porta effetti benefici sulla capacità dei bambini dell'asilo di distinguere le diverse tonalità, ma anche un miglioramento nella distinzione tra le parole che si pronunciano.


LO STUDIO IN CINA
Lo studio è stato condotto a Pechino, su 74 bambini di 4-5 anni di lingua madre mandarino, divisi in tre gruppi. Uno ha ricevuto lezioni di piano di 45 minuti per tre volte alla settimana; un altro è stato sottoposto invece a istruzioni di lettura per lo stesso periodo di tempo; il terzo (gruppo controllo) non ha ricevuto alcun intervento.

A sei mesi di distanza, i ricercatori hanno testato la capacità dei piccoli di discriminare le parole in base alle differenze nelle vocali, nelle consonanti o nel tono. In genere una migliore discriminazione delle parole corrisponde a una migliore consapevolezza della struttura sonora delle parole, componente chiave dell'apprendimento della lettura. Sono stati condotti anche esami con l'elettroencefalogramma.

MEGLIO IL PIANOFORTE CHE LA LETTURA
Quello che è emerso con evidenza è che i bambini a cui sono state impartite lezioni di piano hanno mostrato un vantaggio significativo rispetto ai bambini nel gruppo di lettura extra nel discriminare tra parole che differiscono di una consonante. E entrambi i gruppi hanno mostrato risultati migliori rispetto ai bambini che non hanno ricevuto alcun intervento.

Lo studio dunque suggerisce che l'allenamento musicale è utile nel migliorare le abilità linguistiche, tanto quanto, se non di più, rispetto a letture extra. Seppure non sono state notate differenze nelle funzioni cognitive o nel quoziente intellettivo, i bimbi che suonavano il piano riuscivano a distinguere meglio le parole, in particolare per le consonanti, e mostravano una maggiore sensibilità alle differenze di tono nella lettura.

La musica può dunque diventare uno strumento in più per apprendere meglio la lingua: "È una cosa importante per i bambini che imparano la lingua", spiegano i ricercatori, che sperano che questi risultati aiutino a convincere i governi a mantenere e finanziare i corsi di musica nelle scuole.