Con lo smartphone sempre dietro, ormai sembra di portarsi l'ufficio anche in vacanza. E a quanto pare, più andiamo in ferie vicini al luogo di lavoro, più ci sentiamo obbligati a rispondere a email e telefonate. È quanto emerge da un sondaggio commissionato da British Airways, che ha coinvolto duemila dipendenti inglesi di vari settori con risultati che anche molti dipendenti italiani troveranno condivisibili.

SERVONO ALMENO 1000 MIGLIA DI DISTANZA
Non è un problema che riguarda tutti: molti riescono a staccare senza troppi problemi, nel caso anche ignorando chiamate e messaggi, ma quasi la metà degli intervistati (il 47%) ha ammesso che fatica a staccare del tutto dal lavoro anche quando si sta godendo le ferie.

Un fattore chiave sembra sia appunto la distanza: un terzo ha dichiarato che più la sua destinazione si trova vicina all'ufficio, più si sente ancora a portata di contatto. Viceversa, più va in vacanza lontano, più riesce a sentirsi libero dai tentacoli del suo superiore, indicando le 1000 miglia di distanza (1600 chilometri) come la soglia da varcare per dimenticarsi davvero delle incombenze dell'ufficio. I partecipanti hanno indicato le mete ideali per la loro fuga verso la libertà: Florida, Australia e Nuova Zelanda. Come dire: minimo minimo bisogna mettere in mezzo un oceano.

L'UFFICIO SEMPRE CON TE
Metà dei lavoratori ha ammesso che in vacanza controlla comunque le email di lavoro e ogni tanto risponde pure. Il 20% non resiste e dà una sbirciata allo smartphone addirittura quando si trova in spiaggia; la stessa percentuale di intervistati si è sentita obbligata a lavorare da remoto.


Leggi anche:
- I nuovi hotel di lusso più belli del mondo
- Viaggi lunghi: 2 italiani su 3 sono partiti per più di un mese
- Le case vacanze più belle del mondo