Oltre a essere una malattia da non sottovalutare per i suoi effetti dermatologici, l’acne sarebbe una delle cause della maggiore esposizione degli adolescenti alla depressione. A ipotizzarlo è stato un gruppo di ricercatori dell’università canadese di Calgary, che ha messo una lente d’ingrandimento sul rapporto tra queste due patologie differenti, ma in qualche modo interconnesse.

UN’AMPIA RICERCA
Lo studio, pubblicato sul ‘British Journal of Dermatology’ è partito dai dati contenuti nel ‘THIN’ (The Health Improvement Network), un database con una massiccia mole di informazioni sanitarie su donne e uomini di nazionalità inglese. I ricercatori dell’università canadese hanno quindi preso in esame le situazioni di circa 134mila soggetti con l’acne, comparandoli a un gruppo più vasto di individui (circa 1 milione) non affetti da questa malattia della pelle. La fascia di età considerata è stata quella dai 7 ai 50 anni, ma la maggior parte delle persone non aveva ancora compiuto 20 anni. A quel punto, gli esperti hanno monitorato i soggetti per quindici anni.

LA DELICATEZZA DEL PRIMO ANNO
Terminato il lungo periodo di osservazione, gli studiosi hanno scoperto che, un anno dopo la diagnosi medica dell’acne, il rischio di depressione è aumentato del 63% rispetto al gruppo di controllo (persone senza acne).

Inoltre, il 18,5% degli individui con l’acne ha dovuto fare i conti con alcuni disturbi dell’umore. Tra le donne e gli uomini senza la malattia della pelle, invece, “solo” il 12% è caduto in depressione. In generale, gli studiosi hanno evidenziato che, nei 5 anni successivi alla comparsa cronica di brufoli e foruncoli, il rischio di imbattersi nella patologia psichiatrica in questione ha subito un notevole incremento.

L’IMPORTANZA DI MONITORARE L’UMORE
Anche a causa dell’acne, quindi, molti adolescenti potrebbero avere dei seri problemi riguardanti l’umore, la motivazione e il rapporto con i coetanei (specialmente del sesso opposto). In una società che attribuisce sempre più importanza all’aspetto estetico, infatti, una malattia di questo tipo può sfiduciare ulteriormente i giovani. Con l’obiettivo di evitare tali complicazioni, gli studiosi hanno suggerito di monitorare attentamente l’umore di chi è affetto da acne, in modo tale da affidarsi in modo tempestivo (qualora ce ne fosse bisogno) a psicologi o psichiatri.

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