Nel primo anno da genitori, si sa, le ore di sonno per notte si possono a malapena contare sulle dita di una mano. Un nuovo studio inglese, commissionato da Simba (azienda che testa e vende tecnologie per dormire meglio), si è focalizzato sulla questione e ha cercato di capire il reale impatto della nascita di un bambino sul riposo notturno dei neo papà e delle neo mamme.

CENTINAIA DI ORE DI SONNO PERSE
I ricercatori hanno sottoposto alcuni neo genitori inglesi a una serie di questionari pensati per comparare il loro rapporto con il sonno prima e dopo la nascita dei figli. Dai risultati è emerso che, durante i dodici mesi iniziali di vita dei bambini, i partecipanti hanno dormito una media di 4 ore e 44 minuti a notte, che equivale a un totale di 50 notti di sonno perse in 365 giorni.

Un neo genitore, secondo lo studio, trascorre 14 giorni interi (sommando tutte le ore) all’anno cercando di far addormentare il proprio bambino. La mancanza di riposo notturno ha anche un’influenza sulla qualità delle relazioni amorose: più dei due terzi degli intervistati ha infatti ammesso di aver litigato con il partner per colpa della stanchezza accumulata nel tempo. Il 23% dei partecipanti, inoltre, ritiene di aver cambiato modo di comportarsi a causa del sonno perduto nel primo anno da mamma o papà.

COME FAR DORMIRE I NEONATI
Gli autori dello studio, prendendo nota dei risultati ottenuti, hanno pubblicato una serie di consigli utili per far prendere sonno il prima possibile ai neonati. Nella parte alta della lista troviamo il latte caldo, la capacità di cullare il figlio in modo delicato, il ciuccio, un bagno tiepido poco prima di dormire o la lettura di una storia a voce bassa. Anche la musica rilassante e un giro in carrozzina, secondo gli esperti, potrebbero aiutare i piccoli a dormire più in fretta.