Roma, 14 ottobre 2017 - Diabete nemico di cuore e arterie, si dice, perché fa incrementare il rischio di infarto o ictus. Ma per fortuna cuore e diabete possono convivere pacificamente e vanno d'accordo, a certe condizioni. Quel rischio segnalato, retaggio del passato, si può ridimensionare con il ricorso ai nuovi farmaci appartenenti alla classe degli agonisti del recettore del GLP-1. Ne parliamo con Antonio Nicolucci, Direttore Coresearch - Center for Outcomes Research and Clinical Epidemiology, intervenuto a Roma alla tavola rotonda intitolata Diabete, quanto conta il cuore?

Un obiettivo terapeutico importante nelle persone con diabete, ha affermato Nicolucci ai nostri microfoni, deve essere quello di preservare la salute e l'efficienza dell'apparato cardiocircolatorio. Sappiamo che le complicanze cardiovascolari sono importanti perché impattano più del cinquanta per cento dei casi tra le persone con diabete.

Una persona con diabete di tipo 2 ha un rischio di andare incontro a malattia cardiovascolare quattro volte maggiore rispetto al resto della popolazione. Molto è stato fatto negli anni scorsi per quanto riguarda il controllo dei fattori di rischio di malattie cardiovascolari, migliore controllo della pressione arteriosa, riduzione dei livelli di colesterolo, riduzione del fumo, tutto questo ha portato a una importante riduzione della mortalità, però le persone con diabete continuano a morire di più rispetto alle persone senza diabete, per cause cardiovascolari.

Ora sono stati sviluppati nuovi farmaci per il diabete e per la prima volta possiamo dire che oltre ad agire sulla glicemia i nuovi farmaci si sono dimostrati efficaci anche nel ridurre il rischio di malattie cardiovascolari avendo al tempo stesso un profilo di sicurezza e tollerabilità maggiore rispetto a quelli vecchi. Eliminano o riducono di molto il rischio ipoglicemie, che sono una complicanza tanto grave dal punto di vista soggettivo, come esperienza personale, quanto un fattore di rischio per malattie cardiovascolari. Inoltre abbiamo l'aumento di peso corporeo, che è un altro effetto indesiderato, purtroppo comune a molti vecchi farmaci per il diabete, e che quindi finisce per essere un ostacolo al miglioramento del controllo metabolico.

I nuovi farmaci di cui parliamo, ha dichiarato Nicolucci a margine della conferenza Novo Nordisk, oltre a essere sicuri perché non provocano ipoglicemia, non provocano aumento di peso, per la prima volta dimostrano di avere anche un effetto in termini di riduzione degli eventi cardiovascolari, di riduzione della mortalità per cause cardiovascolari. La Commissione Europea, ottenuti i riscontri, ha approvato così il primo farmaco antidiabete della classe dei GLP-1 per la prevenzione degli incidenti cardiovascolari maggiori.

Alessandro Malpelo, QN - IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

Su questa indagine leggi anche:

Infografica Diabete: proteggere le arterie in 10 punti

Diabete e prevenzione, Arianna Baroni per la salute del cuore (blog)

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