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La prima cornea stampata in 3D, per favorire i trapianti

Un team ha messo a punto un inchiostro biologico utile per produrre cornee usando una semplice stampante 3D a basso costo 

Ultimo aggiornamento il 30 maggio 2018 alle 11:29
I ricercatori inglesi con la prima cornea stampata in 3D - foto Newcastle University

Gli scienziati dell'Università di Newcastle, nel Regno Unito, sono riusciti a creare una cornea umana stampandola in 3D. Si tratta della prima assoluta per un organo così complesso, un grande passo avanti nella tecnologia della stampa 3d, che potrebbe portare a fabbricare 'pezzi' di corpo umano in quantità illimitata.


INCHIOSTRO BIOLOGICO
La cornea, lo strato più esterno dell'occhio umano, è una membrana chiave per la messa a fuoco della visione. Si tratta di un elemento piuttosto richiesto nei trapianti per prevenire le cecità corneale: si calcola che 10 milioni di persone in tutto il mondo ne hanno bisogno, più altre 5 milioni che soffrono di cecità totale causata da cicatrici corneali. Ma purtroppo c'è carenza di cornee, dunque il lavoro del team inglese può rivelarsi davvero fondamentale.

La ricerca, pubblicata su Experimental Eye Research, riporta come le cellule staminali prelevate da una cornea sana donatrice sono state mescolate con alginato e collagene per creare una nuova cornea, costruita con una sorta di inchiostro biologico disposto secondo la logica dei cerchi concentrici e che può essere stampata. Basta quindi una semplice stampante 3D a basso costo, che in 10 minuti più riprodurre una nuova cornea


UN GEL VERSATILE
Diversi gruppi di ricerca erano al lavoro in tutto il mondo per trovare la formula di questa sostanza e il traguardo è stato tagliato per primo dei biologi di Newcastle. Il professor Che Connon, specializzato in ingegneria dei tessuti presso l'ateneo inglese, ha spiegato che "il nostro gel mantiene vive le cellule staminali mentre produce un materiale abbastanza strutturato da poter mantenere la sua forma, ma anche abbastanza morbido da poter essere schiacciato dall'ugello di una stampante 3D”.


A QUANDO I TRAPIANTI?
Sfruttando questo processo, ora le cornee possono essere personalizzate ad hoc partendo da una scansione dell'occhio della persona che ne ha bisogno, in modo che abbiano dimensioni e forme giuste. Adesso l'iter scientifico prevede un periodo di test: sarà necessario qualche anno prima di poter utilizzare queste cornee nei trapianti.

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