Che sia meglio tirarsi indietro quando arriva una palla alta? In passato si era già parlato di un legame tra colpi di testa nel calcio e demenza. Un nuovo studio dell’American Academy of Neurology, invece, ha recentemente mostrato che i calciatori che colpiscono spesso la palla con la testa hanno più possibilità di avere problemi di equilibrio. La ricerca verrà presentata durante l’American Academy of Neurology's Sports Concussion Conference di Indianapolis (20-22 luglio).

LO STUDIO
I ricercatori hanno reclutato 20 giocatori di calcio (22 anni di età media) provenienti da squadre minori della zona di Newark. I partecipanti, ad occhi chiusi, hanno camminato in equilibrio lungo una di piattaforma in gommapiuma. Mentre completavano il percorso, alcuni atleti avevano dietro le orecchie degli elettrodi per stimolare una serie di nervi dell’orecchio interno: è un processo chiamato stimolazione galvanico vestibolare ed è in grado di trasmettere la sensazione di cadere da un lato.

I ragazzi hanno inoltre compilato dei questionari in cui dovevano inserire il loro numero (approssimativo) di colpi di testa durante ogni partita, allenamento e riscaldamento della stagione appena conclusa.

ELABORAZIONE E RECUPERO DELL’EQUILIBRIO
Quel che emerge dalla ricerca è che i calciatori che hanno effettuato almeno 500 colpi di testa in un anno hanno mostrato dei piccoli problemi di equilibrio. I piedi e le anche di questi atleti, secondo i dati, hanno infatti risposto alle stimolazioni in modo non efficiente dal punto di vista dell’elaborazione e del recupero dell’equilibrio. Nessuna anomalia è stata riscontrata nei partecipanti abituati a colpire la palla di testa con una frequenza minore.

Come sottolinea John Jeka, professore dell’University of Delaware e autore principale della ricerca, è la prima volta che viene analizzata la relazione tra colpi di testa ed equilibrio. I prossimi passi nel filone di ricerca, dopo aver aumentato il numero di partecipanti, saranno due: osservare l’impatto di questi problemi di bilanciamento sulle prestazioni in campo e sulla vita di tutti i giorni.