Un ragno con la coda conservato nell'ambra (Foto: Bo Wang)

Dei campioni di resina fossile rinvenuti in Myanmar hanno conservato per circa 100 milioni di anni il corpo quasi intatto di alcuni piccoli "ragni preistorici" dotati di coda. La specie è stata chiamata Chimerarachne yingi e, alla luce della sua unicità, rappresenta al momento un enigma evolutivo per l'equipe internazionale che l'ha scoperta.

UN RAGNO CON LA CODA

Il C. yingi condivide con i aracnidi moderni diverse caratteristiche, tra cui le otto zampe ambulatorie, i due pedipalpi (ossia, gli arti mascellari) e le filiere posteriori per secernere la seta. A renderlo tuttavia eccezionale è la coda, che misura circa 3 millimetri contro i 2,5 millimetri del resto del corpo.

ANTENNA POSTERIORE

Gli scienziati ipotizzano che l'appendice flagelliforme fosse una sorta di antenna con funzione sensoriale. Il ritrovamento nell'ambra fa inoltre supporre che l'artropode vivesse vicino agli alberi; tuttavia è impossibile sapere se fosse in grado di costruire una ragnatela, dato che la seta prodotta dalle filiere può essere impiegata in vari modi (ad esempio per avvolgere le uova fertilizzate).

RAGNO SÌ O NO?
Le peculiarità di questa creatura vissuta nel Cretaceo rendono difficile la sua classificazione, che è diventata tema di dibattito tra gli scienziati. Un articolo pubblicato su Nature Ecology & Evolution descrive il C. yingi riconducendolo all'ordine degli Uraraneida, un gruppo di aracnidi ormai estinti. Secondo un altro paper apparso sulla stessa rivista, si tratta invece di un parente stretto dei ragni moderni (ordine Araneae), la cui coda sarebbe poi scomparsa nel corso dell'evoluzione.

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