Uno studio condotto nel Regno Unito ha fatto una statistica di quando è più probabile incontrare un ragno tra le mura domestiche. Scoprendo, tra le altre cose, che gli aracnidi che si aggirano per casa sono di solito esemplari maschi "in preda agli ormoni".

RICERCATORI FAI DA TE
L'indagine, condotta in tandem dalla University of Gloucestershire e dalla Charles Darwin House, ha sfruttato un'applicazione gratuita chiamata 'Spider in da House', sviluppata ad hoc per trasformare i cittadini britannici in scienziati fai da te. L'app consentiva agli utenti iscritti di registrare l'avvistamento di un ragno all'interno della casa, accompagnando la segnalazione con una serie di dati accessori, tra cui ad esempio la data e l'ora, ma anche il sesso dell'animale (maschio, femmina, incerto) e il punto esatto della stanza in cui avveniva l'incontro.

MASCHI IN CERCA DI UNA COMPAGNA
Grazie a Spider in da House, l'equipe ha raccolto una mole di informazioni sull'argomento senza precedenti, catalogando 9905 segnalazioni in tutto il Regno Unito, dall'agosto 2013 al gennaio 2014. Riordinando i dati, è così emerso che la stragrande maggioranza dei ragni che zampettano per casa (82%) sono di sesso maschile, in linea con l'ipotesi, mutuata da precedenti studi, secondo cui a uscire allo scoperto sono gli esemplari in cerca di una partner. "Le femmine possono essere osservate sulle ragnatele in garage e sui davanzali, mentre i maschi vagano qua e là per cercare di accoppiarsi", dice il coautore Adam Hart, sottolineando che "le nostre case sono ovviamente luoghi piacevoli per centrare l'obiettivo".

APPUNTAMENTO PER L'ORA DI CENA
Nell'articolo pubblicato su Arachnology si legge che il momento più probabile per incrociare un ragno è tra le 18:00 e le 21:00, con appuntamenti fissati in media alle 19:35. Tuttavia, questo dato non significa necessariamente che l'ora di cena sia quella preferita dai ragni per mostrarsi al pubblico: "Le persone che fanno un normale orario di lavoro diurno non sono in grado di vedere i ragni durante il giorno e sono molto più propense a registrare gli avvistamenti in prima serata", scrivono i ricercatori. Il team è comunque soddisfatto per la quantità di informazioni raccolte e spera che studi come questo possano aiutare ad avere "più di tolleranza verso i nostri ospiti a otto zampe".








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