Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Zoology, il baccano prodotto dal traffico urbano potrebbe rendere molto più breve la vita di alcuni uccelli. Nello specifico, il lavoro condotto dai ricercatori ha messo in evidenza che i rumori molesti sono legati a un accorciamento dei telomeri nel diamante mandarino (Taeniopygia guttata), che in questo modo invecchia più velocemente.

I TELOMERI, IN BREVISSIMO
Sono i "tappi" che proteggono le estremità dei cromosomi dal deterioramento. La comunità scientifica è concorde sul fatto che il progressivo accorciamento dei telomeri di replicazione in replicazione cellulare è un indice dell'invecchiamento biologico dell'organismo.

IL DIAMANTE MANDARINO
L'equipe internazionale, che includeva ricercatori del Max Planck Institute for Ornithology (Germania) e della North Dakota State University (USA), ha focalizzato la propria attenzione su 263 esemplari di diamante mandarino, un passeriforme originario dell'Australia, ma diffusissimo in tutto il mondo come animale da compagnia. Gli scienziati hanno osservato l'impatto del rumore del traffico misurando la lunghezza dei telomeri in varie fasi del ciclo vitale dell'uccello, dalla schiusa delle uova fino a diversi giorni dall'abbandono del nido.

PIÙ RUMORE, MENO TELOMER I
Le misurazioni hanno messo in luce un innaturale accorciamento dei telomeri, che, come sottolinea la dott.ssa Adriana Dorado-Correa, coautrice dello studio, è il campanello d'allarme di una vita più breve. "L'invecchiamento cellulare in conseguenza di fattori stressati urbani è fenomeno che potrebbe non avere un impatto molto visibile", dice la scienziata, "ma il nostro studio indica che sebbene gli uccelli sembrino adattarsi alla vita rumorosa delle città, potrebbero in effetti invecchiare più rapidamente".

La riduzione dei telomeri appare molto visibile tra i 18 e i 120 giorni dalla schiusa, ossia il periodo in cui il diamante mandarino apprende le abilità canore; il che si spiega forse una maggiore sensibilità ai rumori.

UN PROBLEMA COMUNE?
Nonostante l'indagine si sia focalizzata solo sul diamante mandarino, risultati raccolti potrebbero essere indicativi di un fenomeno comune tra molti uccelli, stressati dal frastuono dell'urbanizzazione. I ricercatori dovranno quindi approfondire la questione, per comprendere se il fenomeno trova riscontro anche in altre specie di volatili.