Tartaruga azzannatrice
Tartaruga azzannatrice

Napoli, 26 aprile 2018 - I carabinieri forestali del Cites (Nucleo per la tutela delle specie di flora e fauna selvatiche in via d'estinzione) sono intervenuti dopo la segnalazione del responsabile alla gestione della villa comunale di Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli, e hanno trovato un esemplare di Chelydra serpentina, la cosiddetta 'tartaruga azzannatrice', che qualcuno aveva lasciato lì. Si tratta del secondo caso.

Il primo risale agli inizi di aprile, nello stesso luogo e in circostanze identiche. L'animale è incluso nell'elenco allegato a un decreto ministeriale del 1996, dove vengono annoverati gli esemplari considerati pericolosi per la pubblica incolumità dei quali è vietata la detenzione. La Chelydra serpertina predilige le acque stagnanti o i fiumi a lento corso, appartiene ad una specie originaria del nord america e fuori dal proprio habitat manifesta aggressività anche nei confronti dell'uomo (i suoi morsi possono staccare le dita a una persona adulta). Anche questo esemplare è stato in un primo momento portato in un poliambulatorio veterinario del luogo e successivamente trasferito allo zoo di Napoli. Continuano le indagini per identificare chi deteneva illegalmente e ha abbandonato le due tartarughe.