La finestra da dove è passato l'orso
La finestra da dove è passato l'orso

Pescasseroli, 30 luglio 2017 - La dinamica dei fatti sembra ormai chiara, l'animale, fuggendo inseguito dai guardiaparco mentre cercava di penetrare in un pollaio, pare abbia scavalcato un muretto e trovandosi la via ostruita da un altro muro è penetrato da una finestra nella cantina di un’abitazione finendo poi intrappolato nell'abitazione stessa. Fortunatamente nessuno si è fatto male e l’animale sedato è stato trasferito e rilasciato in montagna. L’episodio ripropone il problema degli orsi confidenti e l’ormai irrimandabile bonifica e messa in sicurezza di pollai, stalle e orti che attirano questi animali nei centri abitati. E' quanto riferisce una nota di Salviamo l'Orso.

"Abbiamo letto con attenzione il comunicato rilasciato dal PNALM e le dichiarazioni rilasciate dal Presidente Carrara e non possiamo che sottoscriverle, in particolare dove dice: "L'evento ripropone la necessità, per la conservazione dell'orso, di mettere in campo azioni che coinvolgano tutte le Amministrazioni che operano sul territorio, evitando di lasciare solo al Parco la soluzione di problemi che implicano altre competenze e altre responsabilità", si legge ancora nella nota dell'associazione.

"Noi - prosegue il comunicato - avremmo aggiunto che servono fondi e risorse non gli spiccioli che ha ricevuto in dotazione la recente legge regionale dedicata al plantigrado (Legge Berardinetti). Ma è appunto sulla destinazione di risorse alle politiche di conservazione dell’orso ed in genere alla conservazione della natura in Abruzzo che nascono i dubbi. Una giunta regionale che assegna fondi pubblici (500,000 Euro) per una seggiovia a Gamberale fallita già in partenza o addirittura prevede interventi per circa 20 milioni di Euro a Passo Lanciano, in pieno Parco Nazionale della Majella di cui 10 milioni per un impianto di innevamento artificiale e invece assegna solo qualche migliaio di euro alla Legge Berardinetti come puó essere credibile?", prosegue la nota.

"Noi di Salviamo l’Orso abbiamo la coscienza a posto, sono tre anni che con fondi nostri facciamo il possibile in piccole aree fuori dei parchi, da quest’anno in collaborazione con il PNALM anche a Scanno, ma è necessario un drastico cambio di passo della politica regionale e magari uno stanziamento di risorse anche da parte del Ministero dell’Ambiente che gestisce il Piano di tutela dell’orso marsicano (PATOM) se si vuol risolvere il problema alla radice, altrimenti gli interventi del parco e dell’associazione sono destinati a rimanere pannicelli caldi su una piaga che si allarga", insiste l'associazione.

"Crediamo anche che le popolazioni locali, ma soprattutto i Sindaci e le amministrazioni debbano giocare un ruolo importante nel richiedere questo piano di interventi estesi ed eccezionali; si facciano sentire in Consiglio regionale ed a Roma invece di abbandonarsi ad un generico piagnisteo. Chiedano invece con forza le risorse per risolvere gli attuali conflitti, creando così anche occasioni di impiego e di lavoro per i giovani e le imprese locali affinché l’orso sia una risorsa per le loro comunità e non un problema", conclude la nota.
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