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Nutrie arrostite vendute come street food a Torino

La denuncia del Movimento Animalista, con Rinaldo Sidoli, chiama in causa direttamente la sindaca Appendino per motivi di igiene e di tutela degli animali

Ultimo aggiornamento il 24 aprile 2018 alle 19:06
Una nutria (Foto Corelli)

Torino, 24 aprile 2018 - Gli extracomunitari uccidono le nutrie per venderle arrostite. L'accusa arriva dal Movimento animalista ed è supportata da alcuni sequestri effettuati dalla Polizia municipale che ha operato controlli sugli street food. Oltre alle nutrie sarebbero stati sequestrati anche topi infilati per spiedini. Sulla vicenda è intervenuto il Movimento Animalista con Rinaldo Sidoli.

"La comunità africana a Torino ha risolto la questione di contenimento delle nutrie. Non è un piano di sterilizzazione. Gli animali vengono uccisi per essere venduti poi al mercato arrostiti a pochi euro” denuncia  Sidoli, responsabile centro studi del Movimento Animalista, presieduto dall'on. Michela Vittoria Brambilla. “La comunità nigeriana - prosegue la nota - è la più ghiotta di nutrie: le fanno arrosto e le vendono come street food’. Quando si parla di integrazione bisogna far rispettare le norme igieniche e sulla tutela dei diritti degli animali. Non si può tollerare un simile obbrobrio. È immorale. La Sindaca Chiara Appendino è la responsabile del benessere degli animali nel territorio, per tanto la invitiamo a fermare questo mercato illegale di morte e avviare controlli sanitari", conclude la nota di Sidoli.

 

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