Venezia, 24 aprile 2018 - Non è sfuggito all’attenzione dei volontari LAV del Veneto un video pubblicato su YouTube che ritrae un atto di crudeltà inaudita compiuto nei confronti di una nutria inerte e indifesa, rifugiatasi all’interno della sua tana. 

Nel video sono ritratti due uomini mentre aizzano due cani di piccola taglia, allo scopo di farli entrare nella tana della nutria, dalla quale successivamente escono trascinando il povero animale in preda al terrore, che tenta inutilmente di difendersi dagli attacchi, causando forti guaiti da parte dei cani. Da quel momento la nutria viene azzannata dai cani, bastonata e calpestata dagli uomini fino a che non esala l’ultimo respiro. Il tutto compiuto sotto lo sguardo di un bambino dell’età apparente di circa 8 anni. E' quanto riferisce una nota della LAV.

Le azioni degli uomini, aggravate dall’esser state compiute sotto gli occhi di un bambino, hanno fatto scattare la denuncia della LAV, depositata presso la Procura della Repubblica di Venezia. “Il nostro ufficio legale, con il supporto delle sedi LAV del Veneto, ha svolto un lavoro di analisi approfondita sul materiale pubblicato online – commenta Massimo Vitturi, responsabile LAV Animali Selvatici – che aiuterà  la Procura nell’individuazione dei responsabili delle condotte tenute, non solo nei confronti della nutria, ma anche dei cani e, non ultimo, del bambino che, suo malgrado, ha dovuto assistere ad atti che appaiono di estrema gravità”.

La denuncia presentata ipotizza i reati di uccisione di animali, per l’atroce morte della nutria, di maltrattamento di animali, rispetto all’improprio utilizzo dei cani e alle conseguenti lesioni subite dagli stessi, e di combattimento di animali, per la furiosa lotta tra cani e nutria, provocata dalle azioni dei due uomini – reato quest’ultimo aggravato dalle riprese effettuate e dalla presenza del minore. “Chiediamo alla Magistratura di sanzionare con il massimo della pena prevista gli uomini ritratti nel video. Certi comportamenti non possono più essere tollerati in una società che si reputa ‘civile’, ancor di più quando compiuti sotto gli occhi innocenti di un bambino” conclude Vitturi nella nota LAV.