Insieme in passeggiata

Roma, 27 aprile 2018 – L’Ente Nazionale Protezione Animali ha aderito alla Bicifestazione, la grande manifestazione nazionale su due ruote in programma domani (sabato 28 aprile) a Roma, con partenza alle 16 dai Fori Imperiali. «Vogliamo spazio condiviso sulle strade, rispetto, diritti, sicurezza. Vogliamo un nuovo Codice della Strada che tuteli le persone, chi usa la carrozzella, chi cammina e chi pedala. Vogliamo sostegno per chi vuole cambiare il modo di spostarsi in Italia. Vogliamo meno smog e più trasporto pubblico. Vogliamo salire su tutti i treni con la bici», dichiara Enpa unendosi all’appello lanciato dagli organizzatori dell’iniziativa.

«E lo vogliamo – prosegue l’associazione – anche e soprattutto perché non si può più prescindere da una mobilità green, rispettosa di tutti. Ce lo chiede l’ambiente, devastato dall’asfalto, dagli scarichi delle auto, dai gas serra. Ma ce lo chiedono gli animali, uccisi a migliaia sulle strade del nostro Paese». 
Non esistono statistiche ufficiali al riguardo.

Per i primi 7 mesi del 2017 l’Asaps (Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale) ha stimato 75 incidenti con animali selvatici, ma si tratta di un dato puramente indicativo. D’altro canto, in mancanza di un database nazionale non resta che affidarsi a rilevazioni approssimative raccolte a macchia di leopardo.  Si passa così dai circa 300 incidenti l’anno stimati nella comunità montana del Verbano agli 800 di quella di Varese. Tra caprioli, daini, volpi, ricci, rospi, cinghiali dobbiamo comunque ragionare nell’ordine delle decine di migliaia di esemplari uccisi ogni anno, sulle nostre strade peri-urbane e, in alcuni casi, urbane. E migliaia sono anche gli animali d’affezione, cani e gatti anzitutto, che vengono investiti non solo in città o nelle aree periferiche, ma nelle zone più lontane dai centri abitati. A causare le morte, dei selvatici come degli animali d’affezione, sono velocità elevata e uno stile di guida da Formula 1, riporta la nota Enpa. «Domani pedaleremo perché vogliamo partecipare alla più bella rivoluzione del mondo, per la sicurezza, la socialità, la salute e la bellezza. Una rivoluzione nel segno delle persone, degli animali, dell’ambiente. E’ tempo di cambiare strada», conclude la Protezione animali.