Sassari, 31 dicembre 2017 - «Entro gennaio pensiamo di chiudere le procedure necessarie e indispensabili per poter spostare la balena da lì». Così il sindaco di Sorso Giuseppe Morghen sul caso del mammifero spiaggiato ormai da oltre 40 giorni sul litorale di Platamona, nel Golfo dell'Asinara, e il cui destino è ancora incerto nonostante diciotto enti coinvolti, la consulenza di esperti di varia estrazione e uno stanziamento straordinario di 35mila euro da parte della Regione. Problemi burocratici fanno marcire quei poveri e ingombranti resti - 17 metri di lunghezza e più di sette tonnellate di peso - sull'arenile.

«Subito dopo l'Epifania ci sarà una nuova conferenza di servizi - annuncia il sindaco - per quella data avremo anche il responso del geologo e dell'archeologo che sono stati incaricati di verificare l'idoneità di alcune aree individuate come possibile cimitero per i resti del mammifero». Ovviamente, l'occasione a questo punto è di quelle da non perdere. «L'Università di Padova si occuperà di sezionare l'animale in maniera tale che lo scheletro possa essere recuperato», spiega ancora il primo cittadino. Già, perché l'idea è quella di trovargli una sistemazione tale da sfruttarlo come attrazione turistica. «Vogliamo recuperare lo scheletro, come già avviene in diverse parti del mondo - conferma Morghen - tra l'altro il fatto che questo succeda proprio qui, in questo territorio, all'interno del Santuario dei cetacei e dell'Area marina protetta, può essere simbolico e significativo». Così conclude il sindaco.
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