Foto: nd3000/iStock
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Quanto fa bene una passeggiata al parco? Molto, per gli adulti come per i bambini. Sapete ad esempio che il modo più semplice per prendere una brutta influenza è passare tante ore in un ambiente chiuso, mal ventilato, in compagnia di altre persone? Troppo spesso trascuriamo il potere che l’aria aperta e la natura hanno sul nostro organismo: scopriamo di più.

ALL’APERTO IN TUTTE LE STAGIONI?
Non c’è periodo inadatto per godersi una sana passeggiata fuori casa. Nelle stagioni fredde basterà coprirsi a dovere, senza però eccedere, altrimenti il rischio di sudare e così di ammalarsi è dietro l’angolo. Vale anche per i bambini, liberi di giocare fuori casa anche in inverno. Attenzione poi allo stress: quando siamo agitati aumenta la produzione ormonale e di conseguenza scende il livello di anticorpi. Le emozioni positive hanno un’influenza ottima sul sistema immunitario. Ecco dunque che l’aria aperta ha anche un’altra azione: favorisce il buonumore.

IL SOLE E LA VITAMINA D
Qual è il momento migliore per passeggiare? Tra mezzogiorno e le tre del pomeriggio. Si può fare dunque in pausa pranzo oppure, se si preferisce, si può scegliere di camminare dopo una giornata di lavoro, così da allontanare lo stress e i pensieri che creano ansia, o ancora prima di recarsi in ufficio, un ottimo metodo per partire col piede giusto. Serviranno almeno 20 minuti di moto ogni giorno. E grazie al sole, quando c’è, verrà aumentata la produzione di vitamina D nel corpo, utile per avere una pelle sana e luminosa.

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