Pordenone, 18 marzo 2016 - "Vergogna". Lo sfogo arriva da Anna Ciriani, meglio conosciuta come 'madamaweb' o 'la pornoprof di Pordenone'. Nel 2007 la Ciriani era stata sospesa per "essere andata durante le mie ferie alla Fiera dell'Eros di Berlino e per aver camminato quasi nuda all'interno dell'area fieristica (cosa permessa perché l'area era vietata ai minori)", scrive su Facebook. E si lancia in un'invettiva contro un sistema che lei ritiene ingiusto. Cita il caso della maestra sessantenne della provincia di Vicenza filmata "mentre nel suo lavoro a scuola mentre picchia e sputa in faccia a dei bimbi di 3-4 anni". La donna è stata sospesa per 5 mesi, fino alla fine dell'anno scolastico. Secondo l'accusa la maestra, abusando delle proprie qualità, teneva costantemente un atteggiamento autoritario e violento verso bambini in età compresa tra i tre ed i cinque anni, insultandoli ed usando violenza, minacciandoli di gravi conseguenze in caso di comportamenti non adeguati.  In un'occasione, poiché un bambino aveva sputato verso un suo coetaneo, sputava a sua volta in faccia all'alunno come "metodo di insegnamento". I piccoli avrebbero subito crisi di pianto, nonché sofferenze fisiche e morali. 

La Ciriani si infuria per il confronto tra i provvedimenti nei suoi confronti e quelli verso la maestra del Vicentino. "Vergogna, vegogna, vergogna!". E ancora: "Ma che giustizia è". La prof di Pordenone sottolinea di essere stata sospesa per fatti avvenuti "in un momento della MIA VITA privata". E aggiugne: "Nella mia attività di insegnante non ho mai fatto del male a nessuno, sono sempre stata professionale, seria, integerrima e morigerata a scuola".