20 mag 2015

Pony, asini e muli legati a catene cortissime: sequestrati

Gli animali erano detenuti in condizioni non compatibili in una stalla in provincia di Lodi. Blitz del Corpo Forestale dello Stato: due denunce

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(DIRE) Roma, 20 mag. - Quattordici esemplari di pony, tre esemplari di asino e un esemplare di mulo, molti esemplari legati con brevi catene, oltre ad un gatto, all'interno di una struttura abusiva che, oltre a non possedere alcuna autorizzazione e non essere censita dall'Asl risultava altresi' priva della dovuta sorveglianza sanitaria e dell'assistenza medico veterinaria, nonche' del previsto registro di stalla. Questa la scoperta nel Comune di Cornegliano Laudense (Lodi) del Nucleo investigativo di Polizia ambientale e forestale del Comando provinciale di Lodi del Corpo forestale dello Stato che hanno proceduto a segnalare all'Autorita' Giudiziaria due persone, in concorso tra loro, per i reati di 'Detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze' e di 'Opere realizzate in assenza di permesso di costruire'. I locali dell'allevamento "non rispondevano ad alcuno dei requisiti minimi di igiene e sicurezza per ospitare animali infatti, oltre a trovarsi in condizioni igienico-sanitarie scadenti dovute al mancato rinnovo delle lettiere, all'assenza di vasche di raccolta liquami e deiezioni e alla scarsissima disponibilita' di acqua, presentavano ridottissime superfici aero illuminanti e spazi non adeguati tali da non permettere agli equidi un regolare esercizio fisico". Le condizioni di salute generali degli animali, "seppur accettabili, hanno evidenziato chiari segni di reclusione prolungata quali la smisurata e anomala crescita dello zoccolo, fiaccature provocate da capezza permanente e incuria del grooming. A questo- rilevano i Forestali- si aggiunga l'assenza nel complesso di spazi destinati al pascolo e alle necessarie movimentazioni quotidiane degli animali detenuti. Situazione che risulta aggravata dal fatto che molti esemplari sono stati rinvenuti legati con brevi catene che impedivano i movimenti naturali negli stalli, peraltro gia' del tutto insufficienti". Gli animali, al fine di non protrarre simili condizioni di detenzione, sono stati affidati, in custodia giudiziale gratuita alle Associazioni Progetto Islander no profit - per gli equidi - e, per il felino, all'Associazione A.di.Ca. Onlus - Associazione per la difesa del cane che hanno altresi' provveduto al trasporto all'interno di appositi mezzi autorizzati. (Com/Set/Dire) 17:17 20-05-15 NNNN

Roma, 20 maggio 2015 -  Quattordici esemplari di pony, tre esemplari di asino e un esemplare di mulo, molti legati con brevi catene, oltre ad un gatto, all'interno di una struttura abusiva che, oltre a non possedere alcuna autorizzazione e non essere censita dall'Asl risultava priva della dovuta sorveglianza sanitaria e dell'assistenza medico veterinaria, nonché del previsto registro di stalla. Questa la scoperta nel Comune di Cornegliano Laudense (Lodi) del Nucleo investigativo di Polizia ambientale e forestale del Comando provinciale di Lodi del Corpo forestale dello Stato che hanno proceduto a segnalare all'Autorità Giudiziaria due persone, in concorso tra loro, per i reati di 'Detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze' e di 'Opere realizzate in assenza di permesso di costruire'.

I locali dell'allevamento "non rispondevano ad alcuno dei requisiti minimi di igiene e sicurezza per ospitare animali infatti, oltre a trovarsi in condizioni igienico-sanitarie scadenti dovute al mancato rinnovo delle lettiere, all'assenza di vasche di raccolta liquami e deiezioni e alla scarsissima disponibilità di acqua, presentavano ridottissime superfici aero illuminanti e spazi non adeguati tali da non permettere agli equidi un regolare esercizio fisico. Le condizioni di salute generali degli animali, "seppur accettabili, hanno evidenziato chiari segni di reclusione prolungata quali la smisurata e anomala crescita dello zoccolo, fiaccature provocate da capezza permanente e incuria del grooming. A questo - rilevano i Forestali - si aggiunga l'assenza nel complesso di spazi destinati al pascolo e alle necessarie movimentazioni quotidiane degli animali detenuti. Situazione che risulta aggravata dal fatto che molti esemplari sono stati rinvenuti legati con brevi catene che impedivano i movimenti naturali negli stalli, peraltro già del tutto insufficienti".

Gli animali, al fine di non protrarre simili condizioni di detenzione, sono stati affidati, in custodia giudiziale gratuita alle Associazioni Progetto Islander no profit - per gli equidi - e, per il felino, all'Associazione A.di.Ca. Onlus - Associazione per la difesa del cane che hanno provveduto al loro trasporto all'interno di appositi mezzi autorizzati. 
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