La protesta della Forestale davanti alla Rai
La protesta della Forestale davanti alla Rai

Roma, 21 luglio 2016 - "Il Governo si appresta a smembrare il Corpo forestale dello Stato, facendone assorbire il boccone più grande all'Arma dei carabinieri che non ha, per vocazione, una spiccata cultura di tutela ambientale ed agroalimentare, soprattutto di carattere preventivo. Si vuole eliminare l'unica forza di polizia realmente specializzata nella tutela della natura, che opera in maniera indipendente da ogni potere politico ed economico, togliendo al cittadino la principale difesa contro chi danneggia e deturpa l'ambiente". Lo affermano, in una nota, i sindacati del Corpo forestale dello Stato Sapaf - Ugl Cfs - Fns Cisl - Fp Cgil - Dirfor che stamani hanno organizzato un presidio e un sit-in di protesta a Roma davanti alla sede Rai di via Teulada.

"Un progetto - dicono i segretari generali Marco Moroni, Danilo Scipio, Pompeo Mannone, Francesca Fabrizi e Maurizio Cattoi - che si sta compiendo nel più assoluto silenzio, anche grazie alla colpevole complicità delle principali emittenti nazionali, come la Rai, che dovrebbe essere la tv di Stato, non la tv della ragion di Stato. Il premier Renzi ha provato a giustificare la scelta di cancellare il Corpo forestale dicendo che solo l'Italia ha 5 forze di polizia; evidentemente ignora che negli altri paesi europei non esistono mafia, camorra, 'ndrangheta, sacra corona unita e politici corrotti. Come ignora che gli altri paesi europei hanno esercito, marina e aeronautica, ma solo l'Italia ha 4 forze armate e l'ultima creata è l'Arma dei carabinieri".

"Molte volte - concludono i sindacati - veniamo accumunati e confusi con gli operai forestali siciliani e calabresi stagionali che svolgono tutt'altro lavoro e spesso a farlo sono giornalisti 'ignoranti' o 'interessati' che lavorano per confondere le acque così da convincere l'opinione pubblica che quesa riforma è bella, utile e necessaria. Il Corpo forestale è l'unica forza di polizia che può difendere il cittadino dalle ecomafie e dalle agromafie. La nostra battaglia contro la 'controriforma' Madia che vuole militarizzarci e cancellarci non finisce qui".
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