Zebre in una foto Olycom
Zebre in una foto Olycom

Roma, 28 ottobre 2016 - Il Tribunale di Asti ha ritenuto colpevole il Circo Desireè  Caroli, e così ha emesso sentenza di condanna (3.000 euro di ammenda) a suo carico per il reato di detenzione incompatibile di due zebre dell’omonimo circo. I fatti risalgono al 2012, quando le due zebre erano state  rinchiuse in un recinto  senza ripari e in condizioni climatiche avverse, costrette con le zampe nella neve ad Alba. Questoè quanto riferisce una nota della LAV che aveva denunciato i fatti all’autorità giudiziaria, ottenendo un decreto penale di condanna al quale l’imputata si era opposta. In seguito all’opposizione si è aperto il rito ordinario in seguito al quale si è giunti alla condanna dell'altro giorno. 

“Una condanna particolarmente importante – afferma la LAV – perché mette in evidenza un trattamento purtroppo riservato ad alcuni animali e vietato dalla legge: per i circhi non esistono zone franche, l’ordinamento giuridico deve garantire la tutela degli animali ed è evidente che l’opinione pubblica, non solo la LAV, ritiene grave e inaccettabile sottoporre zebre o altri animali a una vita non compatibile con le loro esigenze etologiche. Sono sempre di più i Paesi, in Europa e nel mondo, che hanno già vietato o posto serie limitazioni all’utilizzo degli animali nei circhi e negli spettacoli (18 gli Stati Membri dell’UE che lo hanno proibito in modo totale o parziale): Il rapporto Eurispes del 2016 riporta  che più del 70% degli italiani è contrario ai circhi con animali. E’ ora che il nostro Governo e Parlamento compiano un decisivo passo in avanti legislativo, approvando in tempi celeri il Disegno di Legge sulla disciplina dello spettacolo che potrà finalmente mettere fine all’uso di animali nei circhi e valorizzare gli artisti umani" rimarca la LAV.

 "Proprio a partire dal 3 e 4 dicembre la LAV sarà presente in tante città d’Italia con una grande mobilitazione nazionale, per sollecitare questa indispensabile riforma” riporta ancora la nota nella quale si ringrazia l’avvocato Francesca Quaranta del Foro di Cuneo per l’assistenza legale fornita e l’impegno garantito nel seguire la vicenda giudiziaria. 
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