Roma, 8 giugno 2009 - Pd che tenta di difendersi nelle regioni 'rosse' in particolare in Toscana ed Emilia, Pdl e Lega che avanzano al Nord e strappano alla sinistra la Campania. Ecco l’Italia che esce dalle urne, fotografata dopo lo spoglio.

 

PROVINCE - La coalizione di centrosinistra, guidata dal Pd, si aggiudica la sfida di Bologna: Beatrice Draghetti (Pd e Idv più sinistra) vince con il 57,26% delle preferenze, contro il 33,14% di Enzo Raisi (Pdl, Lega, Autonomia), nella corsa per la guida alla provincia. Reggio Emilia: confermata la candidata della coalizione di centrosinistra Sonia Masini. Ha vinto anche le provinciali 2009 con il 52,49 % dei voti. Subito dopo di lei il candidato del Pdl - Lega Nord, Giuseppe Pagliani, col 34,17% dei voti.

 

Centrosinistra avanti anche a Firenze, dove è certa la vittoria di Andrea Barducci (accreditato al 55%) su Samuele Baldini. Il Pd mantiene la guida della provincia di Siena con Simone Bezzini e quella di Perugia con Marco Vinicio Guasticchi, che sfiora il 53%. La provincia di Napoli cambia invece colore: netto il vantaggio del Pdl, secondo i dati relativi 2829 sezioni su 2873: Luigi Casero supera quota 58%, Luigi Nicolais si ferma al 35%.

 

A Milano Guido Podestà (48,8%) e Filippo Penati (38,8%) vanno al ballottaggio. A Torino, a scrutinio quasi concluso, è in testa il centrosinistra con Antonino Saitta (44%), che però non riesce ad evitare il ballotaggio con la candidata del centrodestra Claudia Porchietto è al 41,5%. A Venezia l’uscente Davide Zoggia (41%) va verso il ballottaggio con la la leghista Francesca Zaccariotto (48%) con 843 sezioni scrutinate su 862.

 

Più in generale, il Pdl e la Lega conquistano al primo turno le province lombarde di Monza e Brianza con Dario Allevi, Bergamo con Ettore Pirovano, Sondrio con Massimo Sertori, Lecco con Daniele Nava, Brescia con Daniele Molgora, Cremona con Massimiliano Salini, Lodi con Pietro Foroni. Il centrodestra, con Massimo Nobili, conquista anche la provincia di Verbano-Cusio-Ossola e di Novara con Diego Sozzani, così come la province venete di Padova, la neo presidente è Barbara Degani, Verona con Giovanni Miozzi (Pdl-Lega). 

 

COMUNI Dopo una serata in altalena, quasi tutta giocata al di sopra di un rassicurante 52%, il candidato a sindaco del centrosinistra a Bologna Flavio Delbono deve rassegnarsi al ballottaggio: quando manca una sezione all’appello a Bologna (quelle già scrutinate sono 448 su 449), Delbono si ferma al 49,4%. Se la vedrà con il candidato Pdl Alfredo Cazzola, attorno al 29%. L'ex sindaco Giorgio Guazzaloca si attesta circa al 12,5%.

 

A Firenze si va al secondo turno: si sfideranno il candidato sindaco del centrosinistra, Matteo Renzi (Pd) e quello del centrodestra, Giovanni Galli. Quando mancano 348 sezioni su 361, Renzi si è attestato al 47.53%, mentre Galli è al 32.07%. A Perugia, Wladimiro Boccali è al 53% mentre Pino Sbrenna è al 38% circa con 143 sezioni scrutinate su 159.