{{IMG_SX}}Bologna, 15 dicembre 2008 - FLAVIO Delbono è il candidato sindaco del Partito democratico: nel 2009 correrà alle amministrative per conquistare Palazzo d’Accursio. Alle primarie ha conquistato il 49,73% dei voti, superando i rivali Maurizio Cevenini (23,29%), Virginio Merola (21,44%) e Andrea Forlani (5,10%). Alle urne delle ‘pre elezioni’ si sono presentati in 24.920, di cui 342 stranieri: 51 le schede bianche, 57 quelle nulle, 2 le contestate. L’obiettivo dell’affluenza era quello prefissato dai quattro candidati in pista e fa sorridere i vertici dei democratici. I seggi si sono chiusi ieri sera alle 20. Seconda giornata di voto, dopo sabato. Insomma, niente flop, ma neanche boom visto che non si è replicata la massiccia affluenza di un anno fa per l’elezione alla segreteria nazionale di Walter Veltroni. Appuntamento che sotto le Due Torri richiamò alle urne circa 50mila persone. Commenta Andrea De Maria, segretario provinciale: «Sono molto soddisfatto della partecipazione che abbiamo registrato in questi due giorni di consultazioni. Il numero dei votanti, infatti, è molto alto ed è il doppio degli iscritti al Pd in città». Sottolinea: «C’è un vincitore, ma non ci sono degli sconfitti, perché tutti hanno contribuito a questa straordinaria prova di democrazia».

LO SPOGLIO è cominciato alle 20, subito dopo la chiusura dei 49 seggi allestiti nei vari quartieri della città. I risultati sono stati raccolti nella sede del partito in via Rivani. Ora toccherà ai vertici del Pd delineare la campagna elettorale. Certo è che Delbono, vicepresidente della Regione, non ha stravinto, dato che non è riuscito a superare il 50% dei consensi. «Da domani — dice il candidato sindaco — tutti uniti per Bologna e per battere questa destra pericolosa. Cominciando a lavorare dal programma. Voglio ringraziare quelli che hanno votato: è stato un esempio di amore per la città e di fiducia nel Pd, così come ringrazio gli altri candidati, che hanno fatto proposte che meritano di essere inserite nel programma». Delbono, 49 anni, economista e prodiano doc, è professore universitario. Ha vinto sull’onda dell’appoggio ottenuto da tutto lo stato maggiore del partito e di una campagna elettorale tutta giocata sui temi delle risorse economiche e delle misure anti crisi.

 

SOLO AL S. STEFANO, la tana di Andrea Forlani, presidente del Quartiere, e’ stato vero testa a testa fra i quattro candidati sindaco alle primarie del Pd di Bologna.
Alla fine, anche li’, l’ha comunque spuntata Flavio Delbono, il vicepresidente della Regione che si e’ aggiudicato la corsa vincendo in tutti e nove i municipi di Bologna (in sette ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti). Il risultato migliore, Delbono l’ha incassato a Borgo Panigale con il 59,9% (dieci punti percentuali in piu’ del risultato finale a livello cittadino). A seguire, in ordine di risultati, Reno, Saragozza, Porto, S.Donato, S.Vitale e Navile. A “tradire” Delbono e’ stato invece il Savena, dove ha preso il 40,3% delle preferenze, e dove il suo principale sfidante (poi arrivato solo terzo), Virginio Merola, ha incassato il suo miglior risultato: nel Quartiere dove e’ stato presidente per due mandati, l’assessore della Giunta Cofferati ha ottenuto il 31,6% dei voti (21,5% invece le preferenze totali).


Il territorio piu’ combattuto e’ stato pero’ il S.Stefano.
Delbono ha avuto infatti solo il 37,8% dei consensi, contro il 25,6% di Maurizio Cevenini (il miglior risultato per lui, che si e’ classificato secondo alle primarie), il 19% di Merola e il 17,5% di Forlani, che di quel quartiere e’ presidente. Nel cammino di Delbono verso la vittoria alle primarie, pero’, c’e’ un minuscolo neo. Una sconfitta, per mano di Merola, in un singolo seggio: alla Casa del Gufo di via Longo, il vicepresidente della Regione ha avuto il 36,4% dei voti, mentre l’assessore comunale ha vinto con il 41,7%. Il peggior risultato di Delbono e’ stato pero’ al Bar Ciccio, “casa” di Cevenini, dove il candidato sindaco del Pd ha vinto comunque prendendo il 30,9% delle preferenze, visto che Cevenini si e’ fermato al 29%.