CARO ROBIN HOOD


togliere ai ricchi (banchieri, assicuratori, petrolieri) per dare ai poveri (chi sopravvive con una pensione minima), in fondo non è una cattiva idea. Per di più se lo scampolo di socialismo reale viene da un governo di centrodestra.

Ma rischia, se restasse tale, di prestare il fianco alle critiche di chi (proprio la sinistra e la Cgil) ha subito bollato i 400 euro all’anno della carta per i poveri un’elemosina.

 

Certo 35 euro scarsi al mese e qualche sconto al supermercato e sulla bolletta della luce non possono arricchire bilanci familiari impoveriti dal caro-prezzi. Ma sono, diciamolo, meglio di niente. Il problema è che strozzati dal debito e dalla spesa pubblica, i cordoni della borsa statale sono stretti. Anche Prodi, quando pensava di ridistribuire il tesoretto, non avrebbe messo sul tavolo cifre astronomiche.

 

E allora, caro Robin Hood, se davvero vuoi che i poveri siano un po’ più ricchi (e viceversa) devi ridurre le tasse facendole pagare a chi le evade. Ma , ti prego, controlla anche che nella foresta di Sherwood i ricchi non si rifacciano sui poveri aumentando tassi e spese sui conti correnti, polizze Rc auto o il prezzo della benzina!